Il mese di febbraio 2026 ha fatto registrare una decisa inversione di tendenza per quanto riguarda i costi delle assicurazioni automobilistiche. Secondo l’ultimo osservatorio di Segugio.it, la piattaforma di comparazione leader nel settore, il prezzo medio dell’Rc auto in Italia è salito a 492 euro. Questo dato rappresenta un incremento del 10,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, traducendosi in un esborso supplementare di circa 50 euro per ogni automobilista.
Per chi vive e guida nel territorio di Asti e nell'Astigiano, lo scenario regionale offre comunque un parziale sollievo rispetto alla media nazionale. In Piemonte, infatti, il premio medio si è attestato a 468,07 euro, un valore sensibilmente più basso di quello registrato nel resto del Paese. Nonostante questa posizione di vantaggio, anche a livello locale si avverte la spinta inflattiva, con una crescita del 3,8% nel corso degli ultimi dodici mesi.
L'analisi territoriale mostra un Piemonte a due velocità. Mentre la vicina provincia di Alessandria ha registrato l’aumento più contenuto della regione, con un timido +1,6% e una media di 413,88 euro, altre zone hanno subito rincari molto più pesanti. Torino si conferma la realtà più onerosa con premi che superano i 506 euro, mentre il rincaro più drastico in termini percentuali è stato rilevato nel Verbano Cusio Ossola, dove i prezzi sono balzati del 18,4% in un anno.
Oltre alla copertura obbligatoria, i conducenti piemontesi dimostrano una forte attenzione alla sicurezza stradale. Più della metà degli utenti (53,9%) sceglie infatti di aggiungere la garanzia accessoria dell'Assistenza Stradale, che ha un costo medio contenuto di circa 24 euro. Molto più onerosa, ma talvolta necessaria viste le mutevoli condizioni climatiche, è la polizza contro gli Eventi Naturali, il cui premio medio regionale tocca i 212,78 euro.
Sul fronte demografico, il profilo tipo dell'assicurato in Piemonte appartiene alla fascia d'età matura: oltre un terzo dei proprietari di veicoli ha infatti tra i 45 e i 59 anni. Al contrario, la quota di giovani conducenti sotto i 25 anni resta estremamente bassa, fermandosi appena al 5,2% del totale.
Sull'attuale situazione del mercato è intervenuto Emanuele Anzaghi, amministratore delegato di Segugio.it Broker, sottolineando come, dopo un periodo di relativa stabilità, il mese di febbraio abbia segnato una netta impennata: "Sarà importante verificare nei prossimi mesi se si tratta di un incremento isolato o dell’inizio di un nuovo ciclo al rialzo", ha dichiarato il dirigente, invitando alla cautela nelle previsioni a lungo termine.
Resta dunque fondamentale per gli automobilisti monitorare l'evoluzione dei listini e valutare le diverse opzioni di mercato per contenere l'impatto di questi nuovi aumenti sul budget familiare.





