Attualità - 10 marzo 2026, 07:59

Antignano celebra la Festa della Donna con un ponte tra generazioni: da Nora di 8 mesi ad Ada di cento.

Il Centro italiano femminile premia la più giovane e la più longeva del paese durante la messa domenicale. Tradizione che unisce comunità e convivialità

con i genitori e i fratelli maggiori Pietro ed Ettore, la presidente del CIF Antignano Rosi Armosino e il celebrante don Pierino Torchio

con i genitori e i fratelli maggiori Pietro ed Ettore, la presidente del CIF Antignano Rosi Armosino e il celebrante don Pierino Torchio

Antignano custodisce da tempo immemorabile una consuetudine che incanta per la sua semplicità poetica. Il Centro italiano femminile, sotto la guida della presidente Rosi Armosino, individua ogni anno le due donne che incarnano i confini estremi dell'esistenza locale: la più giovane e la più longeva del paese. Quest'anno i primati assumono un valore simbolico straordinario, con Nora Tamietti Francioso, nata da appena otto mesi, e Ada Binello, che a dicembre festeggerà i cento anni.

Un omaggio durante la celebrazione religiosa

La tradizione si è rinnovata domenica scorsa, in occasione della Festa della Donna, durante la messa solenne animata da don Pierino Torchio. Il sacerdote, ordinato nel 1968 e da sempre punto di riferimento per la parrocchia di via Malabajla, ha guidato la numerosa comunità nel rendere omaggio alle due protagoniste. Le volontarie del CIF hanno donato un mazzo di mimose intrecciate a fiori primaverili, suggellando il momento con una foto ricordo e un applauso prolungato che ha riempito la navata. Ada Binello, detentrice del primato di longevità da alcuni anni, si è presentata in piena salute e lucidità mentale, testimoniando la vitalità delle radici del paese.

Dalla chiesa al pranzo conviviale

L'entusiasmo ha proseguito oltre le mura sacre, con le socie e le simpatizzanti del CIF che si sono ritrovate al ristorante La Concordia di San Martino Alfieri. Storico locale aperto dal 1890, noto per i piatti piemontesi autentici e la vista sulle colline alfieri, ha ospitato un menù ricco e pensato appositamente per celebrare il femminile. Un'occasione di amicizia e convivialità che ha chiuso idealmente un cerimoniale capace di intrecciare passato e futuro, in un piccolo borgo abbarbicato sulle colline astigiane.

Redazione

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