Cronaca - 10 marzo 2026, 18:14

Omicidio stradale a Roddi: chiesto il processo per l'autista astigiano

L'imputato era alla guida di un mezzo pesante per conto di una ditta di Castagnole delle Lanze

Omicidio stradale a Roddi: chiesto il processo per l'autista astigiano

L'inchiesta sulla tragica morte di Silvano Brandino è arrivata a una svolta giudiziaria. La pubblico ministero presso il Tribunale di Asti, Sara Paterno, ha infatti presentato al giudice delle indagini preliminari Matteo Bertelli Motta la richiesta di rinvio a giudizio per C. S., l'uomo accusato di omicidio stradale.

Il caso riguarda il drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio del 19 maggio 2025 a Roddi (CN), lungo la Strada Provinciale 7. Protagonista della vicenda è un autista di 59 anni, nato e residente ad Asti, che quel lunedì si trovava alla guida di una betoniera Scania di proprietà di un’azienda con sede a Castagnole delle Lanze. Il mezzo pesante stava effettuando alcune manovre nel frequentato parcheggio del distributore Ip, in un tratto stradale cruciale tra il cantiere dell'autostrada Asti-Cuneo e l'accesso all’ospedale Michele e Pietro Ferrero, quando ha travolto il 54enne Silvano Brandino, residente nella borgata Cascina Fava a Verduno.

Secondo le ricostruzioni emerse durante le indagini, la vittima si sarebbe avvicinata alla betoniera forse per salutare l'autista, suo conoscente. Tuttavia, il conducente astigiano non si sarebbe accorto della presenza dell'uomo, finendo per investirlo senza rendersi conto dell'accaduto. Nonostante i soccorsi immediati, per il 54enne non ci fu nulla da fare. I rilievi, affidati ai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Alba, avevano già evidenziato la negatività dell'autista al controllo alcolemico.

La Procura basa la propria richiesta di processo sulle conclusioni della perizia cinematica redatta dall'ingegner Roberto Bergantin. Secondo l'accusa, l'imputato, "in qualità di conducente, con una condotta negligente, imprudente e imperita, ometteva di conservare il controllo del veicolo, di arrestarlo e fermarsi in presenza di pedoni", violando il Codice della Strada e causando il decesso dell'uomo per un trauma da schiacciamento.

La battaglia legale ha visto il coinvolgimento di diversi esperti durante l'incidente probatorio: l'avvocato Giorgio Scanavino, che assiste l'autista, si è avvalso della consulenza di Claudio Ciccarelli, mentre i familiari della vittima, rappresentati dal legale Roberto Ponzio, hanno affidato i propri accertamenti all'ingegner Giuseppe Cresta.

L'appuntamento in aula è ora fissato per il 25 marzo, data in cui si terrà l'udienza preliminare davanti al Tribunale di Asti per decidere sul rinvio a giudizio del conducente.

Redazione

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