Mostre - 11 marzo 2026, 09:34

“La Via del Dono” ad Asti: solidarietà e coraggio raccontati per immagini

La mostra fotografica di AIDO Regione Piemonte unisce scatti partecipanti al concorso omonimo e il progetto parallelo “Coraggio” di Lorenzo Barruscotto, tra percorsi informativi e iniziative digitali per promuovere la cultura della donazione di organi

La mostra fotografica “La Via del dono - Immagini di solidarietà” prenderà il via ad Asti a partire dal 16 marzo. L’iniziativa, promossa da Aido Regione Piemonte, nasce dall’omonimo concorso fotografico dedicato al tema della solidarietà, raccogliendo 32 scatti selezionati.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con le Sezioni Provinciali AIDO del Piemonte e gode del patrocinio del Coordinamento Regionale per le Donazioni e i Prelievi di Organi e Tessuti Piemonte-Valle d’Aosta, confermando l’impegno comune nel diffondere la cultura della donazione.

La mostra offre un percorso visivo attraverso gli sguardi dei partecipanti al concorso, con fotografie che interpretano la solidarietà con originalità e intensità, spingendo i visitatori a cogliere le storie dietro ogni scatto. All’interno dell’esposizione sarà presente un itinerario informativo che illustrerà attività, obiettivi e modalità di supporto all’associazione. Grazie a QR code dedicati, i visitatori possono contribuire ai progetti AIDO e dichiarare digitalmente la propria volontà alla donazione degli organi tramite DigitalAido.

"Siamo felici di partire con questa nostra esposizione - dichiarano Fabio Arossa, vicepresidente regionale di Aido, e Irene Testa, presidente provinciale di Asti - Le fotografie raccontano la solidarietà in tutte le sue forme e rappresentano un ponte tra emozione e consapevolezza. Invitiamo tutti a visitare la mostra e a seguirci nelle prossime tappe attraverso un percorso fatto di immagini, valori ed impegno comune".

A fianco della mostra fotografica di Aido verrà ospitata anche la Mostra sul Coraggio di Lorenzo Barruscotto che si basa su una frase pronunciata da John Wayne, spina dorsale della sua mostra per AIDO, e che contempla oltre ai ritratti anche brani tradotti nella Lingua dei segni, al fine di includere persone con disabilità uditive, alcuni dei quali saranno condivisi sui social durante l’esposizione, ma che sono già presenti sul suo canale Youtube “Il saloon di Larry”. Il “Progetto Coraggio” è un’iniziativa parallela a quella, sempre da lui ideata e curata, chiamata “Una voce per te” che annovera più di 50 letture da parte di voci note, iniziata a sostegno di persone ipo e non vedenti, anch’essa presente presso il già menzionato canale, tramite i cosiddetti “video che si ascoltano”. Barruscotto, astigiano di 44 anni, come artista ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali vincendone alcuni e piazzandosi spesso tra i finalisti. Ha all’attivo diverse esposizioni sia in Piemonte che in altre regioni. Come scrittore ha firmato il racconto “Una giornata qualunque”, selezionato tra i migliori scritti italiani nell’antologia “Storie del West” nel 2022, ed il libro “Sorrow”, mentre sta attualmente lavorando al romanzo “Buco nel cuore”, tutti di ambientazione western. È stato pubblicato con articoli storiografici, sempre sulla Storia della Frontiera, in Italia ed anche negli Stati Uniti, partecipando ai più celebri concorsi letterari americani del genere.

"Chi sostiene AIDO ha deciso, ha scelto: non c’è coraggio più grande di chi sceglie sempre la vita" spiega Barruscotto.

“Una mostra che affronta il tema del coraggio ci è sembrata un ottimo spunto per l’avvio della collaborazione con un’associazione benemerita come Aido. Gli spazi dell’hub culturale MemoriaFutura, che abbiamo creato nello storico ex convento dei Padri Barnabiti, si stanno caratterizzando come luogo di incontro tra persone di provenienze le più diverse, ma ispirate da sentimenti di solidarietà e impegno civile e sociale. “La via del dono”, suggerita dal titolo della mostra, ci sembra un’ottima strada da percorrere insieme e da far conoscere a quante più persone possibile” afferma, in conclusione, Carlo Cerrato, direttore della Fondazione Giovanni Goria.

L’esposizione sarà allestita negli spazi della Fondazione Giovanni Goria, all’interno dell’hub culturale MemoriaFutura, e rimarrà visitabile fino al 26 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, con apertura straordinaria sabato 21 marzo dalle 10 alle 17.30. Chiuso la domenica. L’ingresso è gratuito. Si possono prenotare le visite per scuole, associazioni e gruppi scrivendo a asti.provincia@aido.it o al numero 3282096469 / 3337893452.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

Redazione

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