Cultura e tempo libero - 12 marzo 2026, 19:06

Al castello di Costigliole d'Asti la grande retrospettiva sull'artista svizzero Josef Albert Berliat

Oltre cento opere in mostra dal 14 marzo per esplorare sessant'anni di ricerca pittorica e spiritualità

Al castello di Costigliole d'Asti la grande retrospettiva sull'artista svizzero Josef Albert Berliat

Le sale del castello Rorà di Costigliole d'Asti si preparano a inaugurare la nuova stagione espositiva con un appuntamento di grande prestigio internazionale. Sabato 14 marzo alle 11 aprirà ufficialmente al pubblico "Sintesi", un'ampia mostra retrospettiva dedicata all'artista svizzero naturalizzato italiano Josef Albert Berliat. Promossa dal Comune di Costigliole d'Asti e organizzata in sinergia con l'associazione Artes, sotto la direzione artistica di Mina Arienti, l'esposizione rappresenta un viaggio visivo attraverso oltre cento opere pittoriche.

Sessant'anni di equilibrio tra rigore e libertà

Il percorso espositivo copre circa sei decenni di incessante attività creativa di Berliat, nato a Dübendorf nel 1930 e scomparso a Penango nel 2019. L'esposizione si concentra esclusivamente sulla produzione pittorica, presentando acrilici realizzati su lino, cotone, juta e carta. Formatosi alla Kunstgewerbeschule di Zurigo e approdato in Italia nei primi anni Cinquanta, l'artista ha affiancato per anni una brillante carriera come grafico e designer per importanti marchi (da Mondadori a Montecatini) a una personalissima ricerca pittorica. Negli ultimi decenni della sua vita, ritiratosi in Piemonte, si è dedicato unicamente alla pittura, sviluppando un'astrazione basata su tensioni cromatiche e un perfetto equilibrio tra disciplina progettuale e impulso espressivo.

L'evento conferma la vocazione del maniero costigliolese quale polo d'attrazione per l'arte contemporanea. "È una grande soddisfazione poter proporre con continuità mostre di alto interesse artistico e culturale", afferma il sindaco Enrico Alessandro Cavallero, sottolineando l'impegno costante dell'ente per coinvolgere un pubblico sempre più vasto. Parole condivise dall'assessore alla Cultura Chiara Cirio: "La serietà e la competenza con cui vengono proposti i progetti culturali aiutano a comprendere, riflettere e sorprendere sé stessi attraverso l'arte. È un dialogo continuo tra cultura e spirito, mai scontato".

Un percorso arricchito da scritti e riflessioni

L'allestimento non si limiterà al solo aspetto visivo, ma abbraccerà il messaggio olistico promosso dall'associazione Artes, volto a unire arte e spiritualità. Cristina Negro, presidente dell'associazione, ha curato un dettaglio particolare dell'esposizione: "Berliat lo aveva compreso: i suoi diari riportano pensieri e processi liberi da forma. Ho deciso di inserire i suoi scritti nelle sale, affinché la sua coscienza condivisa sia parte integrante del percorso". Ad accompagnare i visitatori ci saranno anche citazioni tratte dagli insegnamenti di Helena Roerich, per un'esperienza che unisce suono, colore e luce.

La mostra resterà aperta fino al 31 maggio e sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Sono previste aperture straordinarie per il 5 e 6 aprile, mentre il castello resterà chiuso nei fine settimana del 25-26 aprile e dell'1-3 maggio.

Redazione

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