Sport - 12 marzo 2026, 10:14

Rally di Santo Stefano Belbo, una storia di sport e cuore lunga quindici anni

Ultime ore utili per iscriversi all’evento che unisce l’agonismo ai progetti benefici

Un'immagine riferita ad una scorsa edizione della manifestazione motoristica (Ph. Rolling Fast)

Un'immagine riferita ad una scorsa edizione della manifestazione motoristica (Ph. Rolling Fast)

L'attesa per gli appassionati di motori e per il mondo del volontariato sta per terminare. Scadrà infatti domani, venerdì 13 marzo, il termine ultimo per iscriversi alla settima edizione del Rally di Santo Stefano Belbo, l'evento sportivo che nel fine settimana trasformerà le Langhe nel cuore pulsante del rallysmo piemontese. Quella che oggi è una manifestazione consolidata affonda le sue radici in un’idea nata quindici anni fa, quando il Trofeo delle Merende iniziò a coniugare l'adrenalina delle prove speciali con nobili finalità benefiche.

Una storia nata dall'amicizia

Tutto ebbe inizio nel 2010, quando un gruppo di amici decise di creare un evento itinerante che permettesse di gareggiare con auto accessibili, destinando il ricavato alla solidarietà. Dopo aver attraversato diverse regioni e zone del Piemonte, l'iniziativa ha trovato la sua "casa" definitiva a Santo Stefano Belbo. Nonostante le difficoltà, come l'annullamento forzato nel 2019 a causa del maltempo, il rally ha saputo crescere, diventando nel 2020 una competizione nazionale e ottenendo successivamente la validità per la Coppa di Zona 1 ACI Sport.

Il rombo dei motori e il cuore della solidarietà

Oltre alla competizione sportiva, il vero motore dell’evento rimane la Cena delle Merende. Negli anni, i fondi raccolti hanno sostenuto la ricerca contro la fibrosi cistica con l’iniziativa "Io vinco nella ricerca", arrivando nel 2025 a donare 10.000 euro a diverse realtà come il reparto di Oncologia dell'Ospedale di Alba-Bra, Sportabili, l'Associazione La Collina degli Elfi e Le Coccole di Kira. Un impegno che si estende anche all'ambiente grazie al progetto Green Tyres, che prevede la consegna di piante tartufigene ai comuni coinvolti.

Protagonisti e ricordi indelebili

L'albo d'oro della manifestazione vanta nomi di rilievo. Tra i vincitori delle scorse edizioni figurano Alessandro Gino, trionfatore nel 2020 insieme a Daniele Michi, e Stefano Santero, capace di imporsi per due anni consecutivi nel 2021 e 2022 in coppia con Mirko Pelgantini. Più recentemente, il successo è andato a Mattia Pizio con Luca Simonini nel 2023, a Davide Caffoni e Leone Natoli nel 2024, fino alla vittoria di Ivan Carmellino e Massimo Minazzi nell'edizione 2025.

Proprio l'ultima edizione è stata segnata da una profonda commozione per la scomparsa di Gilberto Calleri, anima storica dell'organizzazione. A lui è ora dedicata la Gil Calleri Cup, che si aggiunge ai memorial nati per ricordare altri amici del rally come Roberto Botta, Francesco Pozzi, Omar Pedrazzoli e Giovanni Malandra. Come sottolineato dagli organizzatori durante i momenti più toccanti, "la vittoria più importante si corre sempre sul terreno della solidarietà", un concetto che rimane il pilastro fondamentale di questa avventura sportiva lunga quindici anni.

Redazione

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