Viviamo in un posto bellissimo - 14 marzo 2026, 06:45

Viviamo in un posto bellissimo che si emoziona con la poesia

Puntata sulla Giornata mondiale della poesia, in arrivo, come ogni anno, il 21 marzo, celebrata anche ad Asti, alla Biblioteca Astense e all’Archivio di Stato

Viviamo in un posto bellissimo che si emoziona con la poesia

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”. Frase mitica di John Keating, iconico professore di letteratura interpretato da un magistrale Robin Williams nel film L’attimo fuggente.
 

Frase più che consona a nobilitare la poesia, a volte considerata Cenerentola della letteratura, a volte sua forma elitaria, indubbiamente un veicolo incantevole che può trasportare l’anima attraverso emozioni, riflessioni e immagini. Vero strumento di espressione, di creatività e anche di connessione umana nella sua capacità di toccare le corde più profonde dell’animo, quelle della commozione cosi come quelle della gioia, insegnando a calarsi nei panni degli altri e a comprenderne le emozioni. Strumento di benessere che, dal 1999, ha trovato una sua Giornata Mondiale. Giornata internazionale della poesia che si celebra sabato prossimo, il 21 marzo, manca poco, in coincidenza con l'inizio della primavera, per promuoverne lettura, scrittura e insegnamento. Istituita dall'UNESCO, l'iniziativa vuole valorizzarla, più che giustamente, come forma d'arte universale e strumento di dialogo interculturale. 

Nell’occasione, anche ad Asti avremo qualche picco poetico. Sabato 21 marzo, alla Biblioteca Astense, con la presentazione, dalle 17, del libro “Oltre le porte del Parasio”, raccolta di poesie dal 1951 al 2015 di Rachele Bruno Giribaldi, astigiana dal 1974 fino al 2023, anno della sua morte, per vent’anni insegnante di Italiano e Storia presso l’Istituto Tecnico Commerciale G.A. Giobert , fino alla pensione, nel 1994. In “Oltre le porte del Parasio” c’è tutto il suo mondo, raccontato in un quaderno, prima dimenticato e poi ritrovato per caso. Un lungo viaggio poetico disteso tra Porto Maurizio, uno dei due abitati che formano la città di Imperia, suo paese natale, e le nostre colline.

Non certo da meno l’appuntamento presso l’Archivio di Stato di Asti che, dal 16 al 27 marzo, ospita la mostra documentaria "Poesia in mostra. Percy Roero di Cortanze e i versi in dialetto piemontese", dedicata alle opere poetiche in lingua piemontese di un autore poco conosciuto, ma profondamente legato alla tradizione locale. Esposizione visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30, per scoprire la vita di un alto cultore delle lettere e dell’arte: poeta, bibliofilo e pittore con l’innata capacità di raccontare il mondo che lo circondava, con uno sguardo attento alle tradizioni e ai paesaggi dell’Astigiano.

Davide Palazzetti

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