Agricoltura - 17 marzo 2026, 18:53

Patto tra agricoltori e medici per la salute delle nuove generazioni

Coldiretti e Fimp promuovono un programma nazionale per modelli alimentari sostenibili

La presidente Monica Monticone e il direttore Giovanni Rosso

La presidente Monica Monticone e il direttore Giovanni Rosso

La tutela della salute dei più piccoli e la promozione di uno stile di vita sano passano oggi attraverso un impegno formale che coinvolge istituzioni, medici e produttori. Il nuovo Manifesto per l’Educazione Alimentare, promosso da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), punta a proteggere 1,9 milioni di alunni attraverso un percorso che mette al centro la qualità di ciò che finisce nel piatto fin dalla primissima infanzia.

L’iniziativa si configura come una vera e propria strategia nazionale contro l’obesità infantile, coinvolgendo attivamente ministeri, Regioni e istituti scolastici. L'obiettivo è garantire alle nuove generazioni il diritto a un cibo naturale, sicuro e garantito, con un’attenzione particolare ai primi mille giorni di vita, considerati dagli esperti una finestra temporale decisiva per prevenire l'insorgenza di future patologie. Questo patto educativo punta a trasformare le mense scolastiche in veri laboratori di apprendimento, capaci di influenzare positivamente anche le abitudini delle famiglie.

Uno dei pilastri dell'azione riguarda il drastico contrasto allo junk food. Il piano prevede infatti la sostituzione del cibo spazzatura oggi presente nei distributori automatici degli edifici pubblici e delle scuole con prodotti freschi e locali. Parallelamente, l’educazione alimentare diventerà parte integrante dell’offerta formativa a partire dagli asili, promuovendo un modello basato sulla sostenibilità e sulla stagionalità.

Il contesto piemontese riveste un ruolo di primo piano in questa sfida. "In Piemonte 8 alunni su 10 consumano i pasti nelle mense scolastiche, coinvolgendo oltre 200 mila ragazzi. Per questo riteniamo fondamentale che il cibo sano e a km0 sia disponibile in ogni istituto", spiega Monica Monticone, presidente di Coldiretti Asti. Secondo la rappresentante dell'associazione, l'inserimento di prodotti a filiera corta nelle scuole rappresenta la naturale evoluzione delle attività di sensibilizzazione che Campagna Amica porta avanti da anni tra i banchi.

Il focus non è solo sulla salute immediata, ma anche sulla sostenibilità economica e sociale a lungo termine: "L'alimentazione consapevole è la prima forma di prevenzione e di rispetto per l'ambiente", sottolinea il direttore Giovanni Rosso. "Puntiamo a una ristorazione di qualità che valorizzi il variegato paniere piemontese, dal risicolo all'ortofrutticolo, per combattere la diffusione di prodotti ultra-trasformati come merendine e bibite gassate". L'adozione di questo manifesto mira dunque a generare un impatto positivo che, oltre al benessere dei bambini, porterà a una significativa riduzione dei costi sanitari per la collettività nel prossimo futuro.

Redazione

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