Torna per la 34ª edizione l'appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, grazie all'impegno di 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni, saranno visitabili a contributo libero 780 luoghi speciali in 400 città della Penisola, molti dei quali solitamente inaccessibili.
"Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il FAI e cosa fa ogni giorno" , dichiara Marco Magnifico, presidente del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano. "Non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro."
Le aperture in Piemonte
Il Piemonte offre un ricchissimo programma di aperture che spazia da Torino ai centri minori, dai castelli alle residenze nobiliari, dai luoghi di culto agli spazi produttivi.
Torino propone alcune perle assolute. Per la prima volta aprirà eccezionalmente l'ufficio del Sindaco a Palazzo di Città, con la suggestiva Sala dei Miracoli. L'Opificio delle Rosine racconterà una storia di emancipazione femminile tra giardini segreti e una chiesa nascosta. All'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" si potrà andare "dietro le quinte" con sosta nei camerini e sul palcoscenico, mentre il rifugio antiaereo di piazza Risorgimento farà rivivere le memorie della Seconda guerra mondiale. Per gli iscritti FAI, aperture dedicate all'Hotel Principi di Piemonte.
Nel Torinese spiccano la Scuola Picco di Avigliana, asilo ottocentesco riqualificato, il Castello di Montalto Dora, location di film e fiction, il Castello Motta Santus di Riva di Pinerolo che apre per la prima volta, il Mulin du Detu di Giaveno con le sue macine storiche e l'Edificio di presa del Canale Cavour a Chivasso, capolavoro di ingegneria idraulica.
Ad Asti l'apertura di maggior rilievo è il Palazzo della Questura, esempio di architettura razionalista del 1939. Sarà possibile visitare gli uffici e accedere al gabinetto della Polizia Scientifica per osservare da vicino le tecniche di indagine. La prenotazione è obbligatoria entro le ore 20 di mercoledì 18 marzo.
L'Alessandrino offre l'Atelier Sarina di Tortona dedicato ai burattini, il Complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo con il Museo Vasariano, il Teatro Sociale di Valenza con vista dietro le quinte e la curiosa Pista Polistil di Quattordio per gli appassionati di automodellismo.
Nel Cuneese, Cherasco propone un itinerario che include Palazzo Gotti di Salerano, riaperto dopo due anni, con i suoi affreschi barocchi.
A Novara si potranno visitare Palazzo Cacciapiatti e Palazzo Langhi-Leonardi, mentre un itinerario antonelliano condurrà tra le opere del celebre architetto a Novara, Romagnano Sesia, Boca e Maggiora.
Nel Biellese aprono la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e il Castello di Castellengo a Cossato, mentre a Vercelli protagonista sarà la Basilica di Sant'Andrea con momenti musicali sull'organo storico.
Le aperture in Valle d'Aosta
Ad Aosta sarà possibile visitare Palazzo Lostan, sede dell'Assessorato al Turismo, con i suoi resti romani e la torre medievale, e Casa Barillier, che custodisce un patrimonio documentario sulla cultura valdostana. Una passeggiata nel centro storico condurrà alla scoperta di piazza Arco d'Augusto e delle tracce della città dalle origini romane al Novecento.
Come partecipare
L'accesso ai luoghi è a contributo libero, fondamentale per sostenere la missione di cura e tutela del FAI. È possibile sostenere la Fondazione anche con un SMS solidale al 45584 fino al 29 marzo. Si raccomanda di consultare il sito www.giornatefai.it per verificare giorni, orari e eventuali necessità di prenotazione.





