Attualità - 21 marzo 2026, 07:15

Ottant'anni di voto alle donne, Asti riflette sulla partecipazione politica femminile

L'evento promosso da Israt e Anpi è in programma alle 17 di giovedì 26 marzo presso UniAstiss

Ottant'anni di voto alle donne, Asti riflette sulla partecipazione politica femminile

In occasione dell'ottantesimo anniversario dell'estensione del suffragio universale in Italia , la sezione Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Asti "Fratelli Olivero" e l'istituto Israt promuovono un momento di approfondimento pubblico per ripercorrere le tappe della partecipazione politica femminile. L'incontro, intitolato "La prima volta delle donne a 80 anni dal voto tra rappresentanza e conflitti di genere", si svolgerà giovedì 26 marzo alle ore 17 presso l'UniAstiss, all'interno del Polo Universitario Rita Levi-Montalcini.

L'evento intende esaminare il lungo percorso che ha portato le donne a diventare cittadine a pieno titolo, oscillando tra le conquiste storiche e le criticità che ancora oggi segnano la rappresentanza di genere. Il dibattito, coordinato da Maurizia Giavelli, vicepresidente provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, si avvarrà dei contributi di due esperte per offrire una prospettiva sia storica sia sociologica.

Nicoletta Fasano, direttrice dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti (Israt), aprirà la riflessione analizzando il periodo della ricostruzione. Il suo intervento si concentrerà in particolare sulle ragioni del silenzio che ha spesso avvolto le prime figure femminili elette alla carica di sindaco, mettendo in luce la difficoltà nella trasmissione della memoria politica e delle conoscenze tra generazioni di donne.

Lo sguardo si sposterà poi sulla contemporaneità con la relazione di Chiara Bertone, sociologa e docente presso l'Università del Piemonte Orientale. L'analisi si focalizzerà sulle attuali dinamiche del potere e sui conflitti che emergono quotidianamente nei contesti lavorativi e istituzionali, cercando di definire i nodi ancora irrisolti del rapporto tra genere e autorità.

L'iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza e riveste un particolare valore formativo per il personale scolastico. Per gli insegnanti che parteciperanno, è infatti previsto il rilascio di un attestato di partecipazione valido ai fini dell'aggiornamento professionale.

Redazione

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