Sarà la storia d'amore più celebre della letteratura francese a infiammare il palcoscenico del Teatro Alfieri. Domenica 22 marzo alle 21, la Stagione del Teatro Alfieri, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, propone "La signora delle Camelie", liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio. Un classico senza tempo che, sotto la regia di Giovanni Ortoleva, si ripropone al pubblico con tutta la sua forza dirompente.
In scena, a dare volto e anima ai tormentati protagonisti, saranno Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino. La drammaturgia è dello stesso Ortoleva con Federico Bellini, mentre le scene sono curate da Federico Biancalani e i costumi da Daniela De Blasio. Lo spettacolo, che vanta una produzione prestigiosa che unisce Fondazione Luzzati, Teatro della Tosse, Elsinor, Centro di Produzione Teatrale, TPE - Teatro Piemonte Europa e Arca Azzurra Associazione Culturale, è stato selezionato da "Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo."
Un mito romantico tra passione e denuncia sociale
Nel corso dei secoli l'amore impossibile tra Marguerite Gautier e Armand Duval si è ripetuto, diventando, forse, il più grande mito romantico moderno. Ma la nuova messinscena promette di andare oltre la semplice storia d'amore. "Malgrado le intenzioni reazionarie e moralizzanti del suo autore, il romanzo di Dumas figlio ha mantenuto intatta tutta la sua brutalità, basandosi su una storia vera." Una brutalità che emerge con forza nello sguardo critico che la regia getta sulla società dell'epoca. "Una storia che continua a toccarci, più di quanto vorremmo, ponendo al centro il voyeurismo e la perversione di una società che sfoga le sue tensioni sul corpo della donna." Un tema, purtroppo, di sconvolgente attualità che restituisce al dramma una dimensione aspra e necessaria.
Il teatro si fa inclusivo con "Teatro No Limits"
Anche in questa stagione la Fondazione Piemonte dal Vivo si è impegnata per rendere il teatro sempre più inclusivo ed accessibile e in quest'ottica sostiene il progetto Teatro No Limits, promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì in collaborazione con l'Associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri APS e con il Dipartimento Interpretazione e Traduzione – DIT – Università di Bologna Campus di Forlì. L'iniziativa porta l'audiodescrizione a teatro e amplifica l'esperienza di fruizione dello spettacolo dal vivo, rendendo tangibili – innanzitutto al pubblico non vedente e ipovedente – i particolari silenziosi della messinscena: costumi, luci, scenografie, movimenti degli attori.
Per usufruire del servizio, è gradita la prenotazione. Le prenotazioni dei dispositivi di audiodescrizione vanno effettuate entro le 48 ore precedenti alla data di messa in scena dello spettacolo a "info@centrodiegofabbri.it" o via WhatsApp al numero *"+39 328 2435 950"*. È previsto un ingresso ridotto per utenti non vedenti e ipovedenti e omaggio per il loro accompagnatore. I dispositivi per l'audiodescrizione sono comunque disponibili – fino a esaurimento degli stessi – per l'intero pubblico (in ottica "for All"), la sera stessa dello spettacolo, in maniera totalmente gratuita, e reperibili presso un corner dedicato all'ingresso del teatro (priorità verrà data a spettatori non vedenti e ipovedenti).
Info e biglietti
I biglietti sono disponibili ai seguenti prezzi: platea, barcacce, palchi a 24 euro (ridotto 21 euro) ; loggione a 19 euro (ridotto 16 euro) . La prevendita è attiva alla cassa del teatro, aperta martedì e giovedì dalle 10 alle 17, e il giorno dello spettacolo a partire dalle 15, oltre che online su www.bigliettoveloce.it. Per informazioni: 0141.399057 o www.teatroalfieriasti.it.





