Due appuntamenti di alto livello scientifico vedranno impegnate le equipe mediche dell’Asl AT nella giornata di venerdì 27 marzo.
Al polo universitario Uni-Astiss, dalle 8:45 alle 16: 30, si farà il punto su “Procreazione Medicalmente Assistita: standard of care. Un’opportunità, un diritto, un futuro”. I lavori sono indirizzati a medici, biologi, infermieri e ostetriche. I coordinatori scientifici Antonio Morrone, dell’Anatomia patologica, ed Elisabetta Dolfin, dell’Ostetricia Ginecologia Asl AT, hanno sottolineato l’urgenza della tematica: “L’introduzione della procreazione medica assistita (PMA) nei Livelli Essenziali di Assistenza, a partire dal 2025, pone l’obbligo alla comunità ospedaliera di creare uno ‘standard of care’ per seguire le coppie in un percorso così lungo e complesso. L’obbligo è deontologico per offrire un alto livello di assistenza medica in un percorso così arduo, umano per l’impatto psicologico che tale percorso ha sulla vita della coppia e dei singoli partner, economico per evitare di sprecare risorse in un momento così tragico per la sanità italiana, progressista vista la situazione della natalità in Italia e in tutto il mondo occidentale. Il nostro convegno – spiegano Morrone e Dolfin - vuole affrontare i diversi aspetti grazie all’esperienza e alle competenze di specialisti e sotto-specialisti che in prima persona si occupano dei diversi step”.
Un confronto multidisciplinare sulla PMA
Da un primo sguardo generale alla normativa e all’organizzazione dei centri di PMA in Italia, con un confronto anche con i sistemi sanitari di altre nazioni, si passerà al percorso vero e proprio. Tra i relatori, si segnala in collegamento dal Canada Valter Feyles, professore emerito della Schulich School of Medicine and Dentistry, Western University, Londra, Ontario.
Verrà quindi approfondito un caso emblematico di paziente obbligato da fibrosi cistica a servirsi della PMA: gli specialisti – genetista, urologo, endocrinologo, ginecologo – consiglieranno gli approfondimenti necessari da eseguire prima di intraprendere il percorso e poi per affrontare i diversi stadi che portano alla gravidanza. Interverranno le esperte di fibrosi cistica Maria Cristina Lucanto, dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina, e Barbara Messore, dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Luigi” di Orbassano. Seguiranno le valutazioni di ginecologi, neonatologi, anatomo patologi, medici legali e psicologi. Il convegno valorizzerà la realtà del Cardinal Massaia come sede di centro di PMA di III livello.
La chirurgia nell’anziano al centro del congresso regionale ACOI
Nella stessa giornata di venerdì, la direttrice della Chirurgia Generale, Maria Carmela Giuffrida, porterà nella sala multimediale di Banca di Asti il congresso regionale annuale dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani – ACOI.
Il tema è “La Chirurgia nel Paziente Anziano: la fragilità come sfida ed opportunità”.
“L’invecchiamento della popolazione ci chiama ogni giorno a scelte ponderate e responsabili: decidere se intervenire, quando farlo e con quale strategia, considerando il paziente nella sua globalità. La fragilità non è solo un elemento di rischio, ma una condizione che richiede uno sguardo più attento, un approccio personalizzato e una reale integrazione multidisciplinare”, ha spiegato la dottoressa Giuffrida. “Durante il Congresso affronteremo temi centrali della nostra pratica, quali l’innovazione tecnologica, la chirurgia mini-invasiva e la personalizzazione delle cure, i percorsi multidisciplinari integrati, i modelli organizzativi, le scelte cliniche e le strategie per migliorare gli esiti e la qualità di vita del paziente anziano”.
La giornata formativa metterà a confronto chirurghi di differenti età e con diversi livelli di esperienza. “Abbiamo voluto costruire un format dinamico e intergenerazionale, che metta a confronto l’esperienza dei colleghi più esperti con l’energia e lo sguardo innovativo dei più giovani, includendo i chirurghi in formazione, che desideriamo coinvolgere sempre più nelle iniziative della nostra Società, perché rappresentano la continuità, l’evoluzione e il futuro della chirurgia regionale”, ha concluso Giuffrida.
Oltre 150 chirurghi e due lectio magistralis
Parteciperanno ai lavori oltre 150 chirurghi provenienti da tutto il Piemonte. Il dottor Andrea Fabbo, già direttore sanitario d’azienda dell’Asl AT e ora direttore generale dell’Asl Ogliastra, terrà una lectio magistralis sul Delirium: come prevenirlo, riconoscerlo e trattarlo. Altra lettura magistrale sarà tenuta dal dottor Felice Borghi, direttore della Chirurgia Oncologica dell’Istituto di Candiolo IRCCS, sul ruolo della chirurgia robotica nel paziente anziano.





