Attualità - 26 marzo 2026, 08:53

Degrado e paura in via Dogliotti: il grido d'aiuto dei residenti

Una residente ci ha scritto per segnalare lo stato di abbandono del palazzo e lamentare l'assenza di interventi risolutivi

Degrado e paura in via Dogliotti: il grido d'aiuto dei residenti

In un caseggiato di via Dogliotti, la quotidianità di molte famiglie è segnata da una crescente sensazione di insicurezza e da un evidente degrado strutturale. A sollevare il velo su una situazione ormai divenuta insostenibile è una residente del complesso, che ha deciso di rivolgersi a noi per denunciare le condizioni in cui sono costretti a vivere decine di cittadini, tra cui anche anziani e bambini.

Il problema principale riguarda la gestione degli spazi comuni e la presenza di numerosi alloggi sfitti, che nel tempo sono diventati oggetto di occupazioni abusive. Questa dinamica ha trasformato le scale del palazzo in zone d’ombra, dove il timore di incontri spiacevoli è all'ordine del giorno. "Siamo stufi di vivere così con la paura che ci possa capitare qualcosa", racconta la lettrice, descrivendo un clima di tensione che logora la serenità del vicinato.

Secondo quanto riportato nella segnalazione, le criticità non riguardano solo la sicurezza, ma anche la manutenzione degli edifici. Le immagini inviate mostrano segni tangibili di incuria, che stridono con le necessità di un contesto abitativo civile nel 2026. Nonostante la gravità della situazione sia nota a chi di competenza, gli abitanti lamentano una sostanziale assenza di interventi risolutivi.

La questione è stata portata all'attenzione dell'Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) — l'ente che si occupa della gestione e della manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica — e dell'amministratore del condominio. Tuttavia, nonostante l'invio di documentazione fotografica dettagliata, stando alla segnalazione giunta in redazione, non sono stati avviati i necessari ripristini né sono state messe in atto misure per contrastare le occupazioni irregolari.

L'esasperazione dei residenti nasce proprio dal contrasto tra le continue segnalazioni e il silenzio degli organi preposti, che sembrano non aver ancora recepito l'urgenza di un intervento. "Sarebbe bellissimo far sapere che c'è chi è costretto a vivere con la paura di fare brutti incontri dalle scale con persone non raccomandabili", conclude la residente, auspicando che una maggiore visibilità del caso possa finalmente smuovere le acque e restituire la dignità abitativa che spetta a ogni cittadino.

Gabriele Massaro

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