Confagricoltura Piemonte accoglie con favore l’approvazione, in X Commissione alla Camera, dell’emendamento al “Decreto Bollette” che introduce correttivi al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse. Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la continuità produttiva delle imprese agroenergetiche, riconoscendo il ruolo degli impianti integrati nei processi produttivi agricoli e la necessità di garantire condizioni minime di esercizio.
“Si tratta di un primo risultato che accogliamo con favore – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia – perché consente di evitare, almeno in questa fase, un’interruzione improvvisa di un sistema che coinvolge direttamente migliaia di aziende agricole e una parte rilevante della produzione energetica rinnovabile del Paese”.
Un comparto strategico per il Piemonte
Il comparto del biogas agricolo rappresenta una componente strutturale dell’economia agricola nazionale e piemontese. Il provvedimento in Piemonte interessa 250 impianti e coinvolge circa 3.000 aziende agricole in un sistema che integra gestione dei reflui, produzione energetica e sostenibilità agronomica, contribuendo alla stabilità economica delle imprese agricole.
“L’emendamento migliora il quadro – prosegue Allasia – ma non risolve definitivamente il problema: la prospettiva di riduzione progressiva dei sostegni e l’incertezza regolatoria continuano a pesare sulle scelte imprenditoriali e sugli investimenti”.
Il contesto geopolitico e la sfida dell’autonomia energetica
In un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, con la crisi in Medio Oriente che sta determinando un nuovo aumento dei prezzi di petrolio e gas, il tema dell’autonomia energetica torna al centro del dibattito. “L’attuale scenario – evidenzia Allasia – dimostra che il tema dell’approvvigionamento energetico è strategico per il Paese. I costi dell’energia stanno tornando a crescere e questo impatta direttamente sulla competitività delle imprese agricole. In questa prospettiva, il biogas agricolo e le biomasse rappresentano una risorsa concreta, programmabile e radicata nei territori”.
Il presidente di Confagricoltura Piemonte sottolinea con forza il valore delle agroenergie: “Non sono un settore accessorio, ma una componente essenziale del sistema produttivo. Consentono di valorizzare sottoprodotti agricoli, ridurre le emissioni e generare energia rinnovabile in modo continuo”.
La richiesta: un piano integrato per agricoltura ed energia
Per Confagricoltura Piemonte, il passo successivo non può che essere una visione strategica di lungo periodo. L’organizzazione ritiene necessario un piano energetico nazionale “che riconosca pienamente il ruolo dell’agricoltura – conclude Enrico Allasia – e che sia strettamente integrato con un piano agricolo nazionale. Agricoltura ed energia sono due facce della stessa medaglia: insieme garantiscono sicurezza alimentare ed energetica. Senza questa integrazione, il rischio è quello di indebolire entrambe”.





