Agricoltura - 28 marzo 2026, 07:00

Professione dronista, il nuovo volto del lavoro agricolo digitale

Otto imprese su dieci sono pronte a scommettere sulla digitalizzazione dei campi

Professione dronista, il nuovo volto del lavoro agricolo digitale

L'agricoltura italiana compie un passo decisivo verso la modernizzazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. La Commissione Agricoltura del Senato ha infatti approvato la risoluzione riguardante la modifica della direttiva dell'Unione Europea, introducendo norme specifiche per l'irrorazione aerea tramite droni sui terreni coltivati. Si tratta di un'innovazione che punta a ottimizzare le risorse e a rispondere con efficacia alle sfide imposte dai cambiamenti climatici, garantendo al contempo una maggiore efficienza energetica.

L'adozione di queste tecnologie rientra nel solco dell'agricoltura di precisione, o precision farming, un ambito in cui l'Italia intende confermare la propria avanguardia. L'iter comunitario procede parallelamente a quello nazionale, dove si attende l'avvio operativo della sperimentazione.

"È fondamentale che prenda avvio in Italia il periodo di sperimentazione per l'impiego dei droni, come previsto dalla legge di semplificazione 182/2025", precisa Monica Monticone, presidente di Coldiretti Asti. Secondo la dirigente, il testo legislativo punta a un sensibile snellimento burocratico per chi utilizza prodotti fitosanitari, mantenendo comunque altissimi gli standard di tutela per l'ambiente e la salute pubblica.

I dati sulla maturità digitale del settore confermano un fermento senza precedenti. Secondo le analisi del Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next, l'80% delle imprese agricole italiane è pronta a investire nella digitalizzazione. Attualmente, gli investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0 hanno raggiunto un valore di circa 2,5 miliardi di euro, coprendo oltre un milione di ettari di terreno, pari a quasi il 10% della superficie agricola totale.

Questa trasformazione non è solo tecnologica, ma anche occupazionale. L'evoluzione dei campi richiede nuove competenze e figure specializzate capaci di gestire strumenti complessi.

"Questa rivoluzione offre opportunità di lavoro concrete, creando una nuova generazione di professionisti", commenta Giovanni Rosso, direttore di Coldiretti Asti. Le stime indicano che nei prossimi anni saranno necessarie almeno 5mila nuove posizioni lavorative per supportare la digitalizzazione. In questo contesto, la professione del dronista diventerà centrale per attività cruciali come la mappatura dei suoli e la concimazione aerea, con ricadute importanti anche sul territorio astigiano.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU