Viviamo in un posto bellissimo - 28 marzo 2026, 07:17

Viviamo in un posto bellissimo, mio, tuo, nostro

Preparatevi, il 17 aprile inaugura al Diocesano la mostra “Mio Astigiano - mio, tuo, nostro”, viaggio attraverso occhi ed emozioni di 27 fotografi della Polisportiva CRAsti

Primavera e Astigiano Ph Enzo Isaia

Primavera e Astigiano Ph Enzo Isaia

Da anni, otto e passa, per esattezza, ogni giorno ho invaso il feed di migliaia e migliaia di persone, mettendo in luce l’incredibile fascino del nostro posto bellissimo, l’Astigiano, in tutta la sua variopinta sostanza, messa in piedi dalla apparente casualità della natura e dalla vitalità e creatività dell’opera umana. Da anni, quasi sei, per esattezza, ogni settimana ho allargato il racconto grazie alla collaborazione con La voce di Asti, con questa rubrica e con quella, prettamente turistica, del giovedì, Vacanze Astigiane. 

Racconto che spesso si è soffermato sul valore della partecipazione, invitando a fare propri i sontuosi plus territoriali, vissuti e descritti in infinite varianti personali. Quello è il bello: ognuno di noi ha reazioni emotive diverse all’estetica, che sia un panorama da ola, la possanza di un antico castello, la mirabile solitudine di una torre o un mare di vigne in stagionale movimento cromatico. Tutto è relativo, pur mantenendo il suo intoccabile genius loci che si rimodula e rafforza grazie a tanti occhi e tante teste diverse per diventare mosaico del mio che diventa felicemente nostro.

Nel mio raccontare ho avuto, fin da subito, la fortuna di incrociare altri narratori, mettendoli in qualche modo a sistema per massimizzare i singoli effetti sulla valorizzazione e promozione dell’Astigiano. Narratori d’alto valore come Enzo Isaia, maestro nel tirar fuori il meglio dai nostri paesaggi, un esempio perfetto nell’immagine che accompagna l’articolo odierno, e da una, e solo una, delle chiesa del Romanico Astigiano. Appassionati narratori come gli amici fotografi della Polispostiva CRAsti. Con loro e grazie a loro abbiamo avuto, negli anni, la grandiosa opportunità di guardare ai primordi della fotografia, con la messa in mostra delle opere dei Grandi fotografi astigiani, abbiamo rivisitato i volti nell’arte delle chiese di Asti, con la mostra “Espressioni sacre”, in attesa di affascinarci con il primo Archivio di comunità della fotografia astigiana, presentato lo scorso autunno al castello di Costigliole d’Asti, ora in fase di ottimizzazione, prima della sua prossima fruizione digitale.

Alcuni mesi fa, vista la continua fame iconografica, non solo mia, con loro si è iniziato a mettere insieme un progetto di nuova mostra fotografica a tema Astigiano. Un viaggio attraverso gli occhi e le emozioni di ventisette fotografi della Polisportiva, esplorando paesaggi, storia, tradizioni e vita quotidiana. Viaggio definito a priori nei macro temi da fotografare e nella loro distribuzione uniforme tra i tanti partecipanti. Un viaggio bellissimo che ci aspetta dal 17 aprile, fino al 28 giugno, al Museo Diocesano di Asti con l’allestimento della mostra “Mio Astigiano - mio, tuo, nostro” composta da ben 162 grandiose immagini. Mostra di cui parlerò spesso nei prossimi giorni, non certo solo per quel “Progetto e consulenza di Davide Palazzetti” presente in locandina.

Davide Palazzetti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU