In merito ai recenti episodi di vandalismo verificatisi nel cuore della città, i gruppi politici Ambiente Asti, Uniti si può ed Europa Verde intervengono con una presa di posizione congiunta e molto netta. L'obiettivo è riportare il dibattito pubblico su un piano concreto, allontanando le consuete speculazioni. I promotori del documento precisano infatti: "Non siamo di fronte a un’emergenza da strumentalizzare, ma a un fenomeno complesso che riguarda gruppi di giovani, cresciuti qui, le cui azioni sono diventate pericolose e che richiedono un intervento immediato". Una riflessione che mira a sgombrare il campo da facili equivoci: "Questa vicenda nulla ha a che vedere con narrazioni strumentali che tocchino il tema accoglienza o neo-immigrati".
La sicurezza e il rischio mediatico
Un punto fermo per i tre gruppi è la tutela di chi vive e lavora nel capoluogo, ribadendo che: "La sicurezza quotidiana non è uno slogan: è una condizione necessaria per la vita della città". Pur riconoscendo l'impegno dei Servizi sociali e il rafforzamento della polizia locale, i firmatari mettono in guardia dalle derive del web. I rappresentanti sottolineano: "Riteniamo inoltre pericoloso il crescente fenomeno dei giustizieri via social: narrazioni costruite online, esposizione di persone, generalizzazioni e inviti impliciti alla reazione rischiano di alimentare tensioni". Le indagini fai-da-te non sono la soluzione, per questo le opposizioni avvertono: "La sicurezza non può essere delegata a dinamiche incontrollate o a processi mediatici: deve restare responsabilità pubblica, fondata su legalità, competenza e trasparenza".
Il ruolo della scuola e gli spazi vuoti
Accanto all'ordine pubblico, emerge un interrogativo cruciale sulle mancanze strutturali e sulle scarse reti educative. L'opposizione pone una domanda centrale: "Cosa offre oggi la città ai giovani?". La risposta evidenzia una realtà complessa, in cui la scuola si limita spesso a contenere il disagio, mentre all'esterno esistono troppe poche opportunità accessibili. Questo crea un pericoloso vuoto sociale, aggravato dal fatto che molte realtà sportive intercettano solo i minori già seguiti dalle famiglie. A tal proposito, le forze politiche aggiungono: "Se un’emergenza c’è è la violenza contro chi si ritiene più debole, chi è diverso". Diventerebbe quindi prioritario, secondo il documento, avviare un lavoro serio sull'educazione all'intercultura e sulla prevenzione al bullismo.
Le proposte e il tavolo permanente
Per affrontare in modo organico la complessa situazione del disagio giovanile, Ambiente Asti, Uniti si può ed Europa Verde chiedono al sindaco di attivarsi presso il prefetto per convocare un tavolo permanente sulla devianza minorile. Si suggerisce inoltre di sfruttare al meglio le risorse del bando nazionale DesTEENazione per creare attività inclusive e gratuite sul territorio. Le forze politiche concludono con fermezza: "I controlli sono necessari e devono essere seri e continuativi, ma non possono essere l’unica risposta". Servono azioni costruttive e condivise, poiché: "Posizioni prive di proposte realmente incisive, o che restano sul piano della dichiarazione politica servano solo a fare un po' di propaganda o speculazione".





