Il fascino millenario dei fondali astigiani torna a vibrare di vita e colori. A dieci anni dalla sua prima apertura, il museo dei fossili di Asti ha inaugurato il suo nuovo e spettacolare acquario tropicale, intitolato al celebre biologo e filosofo tedesco Ernst Haeckel, padre del termine "ecologia". Un'installazione che promette di stupire migliaia di studenti e visitatori, presentata ufficialmente questa mattina alla presenza del direttore Graziano Delmastro, della presidente Sara Rabellino e della naturalista Alessandra Fassio. L'acquario rappresenta un viaggio nel tempo e nella biodiversità, capace di unire il rigore scientifico della paleontologia alla magia dell'osservazione naturalistica.

Un tuffo nell'antico ecosistema
Il cuore pulsante di questo allestimento è una maestosa vasca da oltre 3 mila litri di acqua marina, in cui nuotano pesci tropicali e coralli provenienti da ogni angolo del globo. Il direttore Graziano Delmastro ha illustrato con orgoglio l'importanza scientifica del progetto: "In questa spettacolare vasca possiamo ammirare un autentico scrigno di biodiversità. Coralli e pesci tropicali ricreano, con un po' di fantasia, un habitat dell'antico fondale del Miocene". L'obiettivo dell'installazione non è solo puramente estetico, tanto che il direttore ha voluto precisare: "Non è un semplice sfoggio naturalistico, ma una vera e propria macchina del tempo, offrendoci uno spaccato dei caldi mari piemontesi, pullulanti di vita". Si tratta di un'epoca lontanissima, compresa tra i 23 e i 5,4 milioni di anni fa, in cui le nostre colline erano interamente sommerse da un mare caldo e ricchissimo di specie.

L'omaggio a Ernst Haeckel e il monito sul clima
La scelta di intitolare l'acquario a Ernst Haeckel non è casuale. Il biologo tedesco dell'Ottocento fu tra i primi a comprendere e teorizzare le relazioni tra gli esseri viventi e il loro ambiente, coniando il concetto stesso di ecologia. La presidente Sara Rabellino ha rimarcato con forza il valore didattico e sociale della nuova struttura: "L'acquario Ernst Haeckel offre al pubblico, e in particolare alle scuole, una chiave di lettura unica: i fossili astigiani cessano di essere percepiti come fredde pietre e diventano la testimonianza di una biodiversità straordinaria che continua a pulsare nella nostra vasca marina". Nel suo intervento non è mancato un pensiero rivolto alla delicata attualità ambientale: "Questo progetto non è solo una vetrina spettacolare, ma un monito sull'evoluzione climatica: il Mare Padano scomparve a causa dei cambiamenti geologici, ma oggi la crisi climatica minaccia gli oceani in modo analogo".
L'arte entra in acquario: il dono di Floriana Porta
L'allestimento si arricchisce di una preziosa nota artistica. L'artista astigiana Floriana Porta ha donato al museo un elegante acquerello originale, realizzato ispirandosi direttamente ai colori e alle forme dell'acquario. L'opera, esposta accanto alla vasca, crea un dialogo affascinante tra la rappresentazione scientifica del fondale marino e la sua reinterpretazione pittorica, arricchendo il percorso espositivo di una dimensione estetica capace di emozionare anche i visitatori meno avvezzi alla paleontologia. Un gesto generoso che sottolinea come questo progetto sia nato dalla sinergia tra competenze diverse, unendo naturalisti, educatori e artisti attorno a un obiettivo comune.

La didattica pensata per i più giovani
Grande attenzione è stata riservata anche al coinvolgimento attivo delle scuole e dei più piccoli. La naturalista Alessandra Fassio ha spiegato come la didattica sia stata studiata per attrarre le nuove generazioni: "Fossili pietrificati e pannelli pieni di testo possono essere noiosi, ma ecco arrivare la balena Tersilla, arzilla e sapiente, che con le sue brillanti domande accende la curiosità anche dei più giovani". A questa guida d'eccezione si affiancherà anche la figura di Mary Anning, la pioniera ottocentesca della paleontologia, trasformata nella protagonista di un videogioco interattivo in cui i bambini potranno vestire i suoi panni e partire alla scoperta del territorio. Per concludere la mattinata con un sorriso, i relatori hanno ricordato la coincidenza della data di inaugurazione, salutando i presenti con una divertita constatazione: "Questo è un vero e proprio pesce d'aprile in acquario".
La manutenzione del grande acquario è a cura della ReefLab e questa eccellenza si potrà visitare dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17, sabato e domenica dalle 11 alle 18. Chiuso il martedì.



















