A quasi un anno dalla dolorosa scomparsa di papa Francesco, spentosi ottantottenne il 21 aprile 2025 nel giorno di Pasquetta, la città che ne custodisce gelosamente le radici familiari si prepara a rendergli omaggio. L'amministrazione comunale ha infatti formalizzato, attraverso un'apposita delibera di giunta, l'intenzione di onorare la memoria del pontefice ripercorrendo la sua profonda astigianità. L'iniziativa, nata su proposta della Diocesi di Asti e accolta con voto unanime su indicazione dell'assessore alla Cultura Paride Candelaresi, si concretizzerà mercoledì 8 aprile con un evento istituzionale aperto a tutta la cittadinanza.
Il ritratto inedito firmato da Eugenio Bonanata
Alle 18, gli spazi di sala Pastrone ospiteranno la proiezione gratuita del documentario "L'Argentina di Francesco". L'opera è scritta e diretta da Eugenio Bonanata, stimato giornalista in forza a Telepace e storica firma delle cronache vaticane, ed è stata realizzata in stretta collaborazione con Vatican News, i mezzi tecnici sono di FrameXS multimedia che ha curato anche le riprese aeree.
La pellicola sceglie una via narrativa intima e particolare: rinuncia alla tradizionale voce fuori campo per affidare il racconto di Jorge Mario Bergoglio esclusivamente alle testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto e frequentato da vicino negli anni in cui era arcivescovo di Buenos Aires.
Il documentario prende le mosse dai quartieri di Flores e Almagro dove Francesco è nato e cresciuto, coinvolgendo diverse chiese: la basilica di Santa Maria Ausiliatrice, dove Bergoglio è stato battezzato; la chiesa di San Giuseppe, legata alla sua vocazione; l’oratorio di Sant’Antonio di Padova, legato ai salesiani e all’amore per il San Lorenzo de Almagro. Ad intervenire anche alcuni ex allievi che ricordano gli anni in cui Bergoglio è stato professore presso diversi istituti dei gesuiti nel Paese; mentre i giornalisti Alicia Barrios, Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin fanno da raccordo alla narrazione, sottolineando spesso il senso profondo dei singoli aneddoti.
La sinergia istituzionale per un evento nazionale
Il provvedimento approvato dall'esecutivo cittadino riconosce all'appuntamento un altissimo valore sociale, definendolo un evento di rilevanza pubblica a carattere nazionale. Grazie alla collaborazione instaurata, il Comune metterà a disposizione i locali della sala proiezioni, mentre la Diocesi di Asti si farà carico degli aspetti organizzativi, tecnici e promozionali. Una sinergia virtuosa che, nel rispetto dei criteri di efficienza dell'ente, permetterà di offrire ai cittadini un momento di altissimo profilo per ricordare la figura di un papa la cui scomparsa improvvisa ha lasciato un'impronta indelebile nella storia recente.
“E’ davvero con grande piacere che accogliamo ad Asti la presentazione del documentario ‘L’Argentina di Francesco’ – hanno commentato il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi – con il quale vogliamo rendere omaggio a Papa Francesco ad un anno dalla sua morte, ricordando ancora le emozioni che la sua visita del 2022 ci ha lasciato e che non potremo mai dimenticare”.
I pilastri di un magistero indimenticabile
Attraverso le suggestive immagini d'archivio e i racconti raccolti da Bonanata, con la consulenza scientifica e il supporto organizzativo di Orsola Appendino, il docufilm accenderà i riflettori su quelli che sono stati i veri e propri punti fermi dell'intero pontificato. Il documentario ripercorre infatti i temi cardine cari a papa Francesco, evidenziando la sinodalità, il dialogo interreligioso, l'instancabile ricerca della fratellanza e, non ultima, la viscerale attenzione verso gli ultimi e il ruolo prezioso degli anziani. Un viaggio emozionale tra l'Argentina e i colli astigiani, per riscoprire l'essenza dell'uomo prima ancora che del pastore universale.





