Scuola - 07 aprile 2026, 17:27

La voce... Delle scuole: Itinera: all'istituto Vittorio Alfieri nuovi incontri tra storia, conflitti e tecnologie

Prosegue la rassegna culturale in collaborazione con DigitalBiblioAgorà e Uciim. Ad aprile e maggio due appuntamenti pomeridiani a ingresso libero aperti a studenti e cittadinanza

La voce... Delle scuole: Itinera: all'istituto Vittorio Alfieri nuovi incontri tra storia, conflitti e tecnologie

Nell'ambito della nuova stagione di Itinera – Viaggi nella conoscenza, l'istituto di istruzione superiore Vittorio Alfieri di Asti rinnova il suo impegno divulgativo, offrendo alla comunità due preziose occasioni di confronto. Gli incontri, ormai divenuti una solida e irrinunciabile consuetudine del panorama educativo locale, sono organizzati in stretta sinergia con la rete DigitalBiblioAgorà, di cui la scuola astigiana è orgogliosamente capofila, e si avvalgono del prestigioso partenariato dell'Uciim, l'unione cattolica italiana di insegnanti, dirigenti, educatori e formatori.

Il primo dei due attesi appuntamenti è fissato per giovedì 8 aprile, dalle 15 alle 17, e si preannuncia di estrema e vibrante attualità. Ad animare il dibattito sarà infatti il dottor Giovanni Caprara, invitato a relazionare su un tema di stringente e delicato interesse geopolitico: "Nuove guerre, nuove frontiere, nuove tecnologie". Si tratterà di un'opportunità unica per analizzare, attraverso una lente esperta e qualificata, le complesse dinamiche che stanno inesorabilmente ridefinendo gli equilibri internazionali e i moderni scenari di conflitto, sempre più legati all'incessante sviluppo tecnologico.

Il percorso di approfondimento proseguirà poi nel mese successivo, mantenendo intatto l'orario pomeridiano dalle 15 alle 17. Giovedì 21 maggio sarà la volta di Don Luigi Berzano, che accompagnerà il pubblico in un affascinante salto all'indietro nel tempo. Il noto relatore interverrà infatti sul tema: "La crisi dei missili a Cuba del 1962, l'intermediazione della Chiesa di Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II". Un'analisi accurata di uno dei frangenti più tesi e drammatici della Guerra Fredda, riletto alla luce del cruciale ruolo diplomatico e spirituale svolto dal pontefice in quegli anni decisivi per le sorti dell'umanità. L'ingresso è libero.

Farm Laboratory per 35 allievi del Penna, futuri agricoltori

Farm Laboratory, nei giorni scorsi, per 35 studenti del quarto e quinto anno dell’indirizzo Tecnico-Agrario dell’Istituto Superiore Penna di Asti (unico selezionato in Piemonte), per trasformare un’idea imprenditoriale in un vero e proprio progetto d’impresa. L’iniziativa, curata dalla Coldiretti regionale di concerto con la Federazione Provinciale di Asti, è stata una speciale occasione per i futuri giovani imprenditori agricoli, i quali, hanno potuto acquisire informazioni puntuali sull’abc che sta alla base di un nuovo insediamento e, soprattutto, per allungare lo sguardo sugli strumenti di sostegno offerti della nuova-Pac, volti a rendere sostenibili i progetti, anche, i più ambiziosi.

“Attraverso i Farm Laboratory, gli studenti sono stati virtualmente accompagnati all’interno di una dimensione aziendale e hanno acquisito le informazioni principali in termini di opportunità economiche e sociali per simulare la progettazione della loro idea di impresa”, ha spiegato ai futuri agricoltori Maria Chiara Maggiorotto della segreteria Giovani Impresa Asti.

Di particolare utilità ed efficacia dimostrativa è risultata la testimonianza del delegato Giovani Impresa di Coldiretti Asti Alessandro Caruso, virtuoso viticoltore in quel di Castelletto Molina: “La narrazione diretta è sempre importante per trasmettere più efficacemente, attraverso un dialogo interattivo, qualsivoglia concetto e, in particolare, quello di impresa agricola” ha spiegato agli allievi del Penna, offrendo loro un excursus sulle principali misure della PAC rivolte ai giovani.

La struttura del laboratorio, poi, ha consentito agli studenti di misurarsi tra loro mettendo in campo le proprie ambizioni che, grazie alle informazioni acquisite in termini di opportunità, sono state tradotte in progetti simulati di concretezza e sostenibilità. Il tutto, valorizzando le creatività individuali e le idee progettuali, nonché prendendo ispirazione dalle virtuose storie imprenditoriali dei tantissimi giovani che, ogni anno, partecipano con successo al Concorso Nazionale di Coldiretti Oscar Green.

Suddivisi in gruppi, gli studenti hanno così elaborato una mappa delle opportunità, attraverso l’analisi condivisa dei problemi, dei bisogni e degli obiettivi, con l’individuazione degli strumenti chiave utili alla progettazione di una strategia d’impresa efficace.

“Coldiretti Giovani Impresa, con i suoi oltre 50mila giovani agricoltori in tutt’Italia, rappresenta la forza giovane di un’agricoltura che investe nella nostra terra, che crede nelle proprie tradizioni e che rappresenta un modo nuovo, distintivo e innovativo di interpretare l’agricoltura”, apprezza la presidente Coldiretti Asti Monica Monticone. “Oggi, i giovani agricoltori sono motivati, formati, intraprendenti, concreti e anche creativi” aggiunge il direttore Coldiretti Asti Giovanni Rosso: “renderli consapevoli delle opportunità a loro riservate è qualcosa di necessario che va al vantaggio dell’intero comparto e della collettività”.

Coldiretti Giovani Impresa è la più grande comunità agricola giovane d’Italia impegnata a promuovere la cultura d’impresa e la crescita professionale dei giovani, con un’offerta di formazione continua sulle tematiche cardine del settore. Non solo. La rete li supporta nelle progettualità volte ad intercettare bisogni effettivi, favorendo la loro partecipazione attiva e rappresentativa nei tavoli tecnici e istituzionali, in ambito nazionale e internazionale.

Inoltre, la struttura Coldiretti Giovani Impresa accompagna i giovani nel percorso che va dall’idea imprenditoriale al progetto di impresa in 10 passi: 1) messa a fuoco dell’idea; 2) valutazione delle caratteristiche delle potenzialità aziendali; 3) confronto con chi ha già avuto esperienze simili; 4) progetto di sviluppo imprenditoriale; 5) ricerca di fonti di finanziamento; 6) individuazione finanziamenti pubblici; 7) valutazione finanziamenti privati; 8) formazione e consulenza in campo agricolo; 9) adempimento degli obblighi formali per l’avviamento dell’impresa; 10) realizzazione del progetto.

A corredo di tutto ciò, si aggiungono i focus sulle sfide e sulle priorità legate all’agricoltura, oltre che sulle misure PAC. Degli strumenti Pac, dai fondi per l’insediamento giovani a quelli per il miglioramento aziendale, dall’agri-solare alle premialità ne ha parlato il responsabile CAA (Centro Assistenza Agricola) Coldiretti Asti Pierpaolo Morino.

“Come CAA, forniamo servizi specializzati e attività di assistenza alle imprese agricole, nel rapporto con la PA, nella consulenza per la gestione e per lo sviluppo delle attività agricole e nella diffusione della conoscenza sulle opportunità di finanziamento”, ha premesso Morino ai giovani del Penna, per poi denocciolare i diversi servizi offerti. Tra i tanti, sono stati elencati quelli di ordinaria ma necessaria gestione e, soprattutto, quelli attinenti ai contributi per gli investimenti e per i nuovi insediamenti. In particolare, dall’aggiornamento dell’Anagrafe Agricole e del fascicolo aziendale alla trasmissione delle dichiarazioni di coltivazione e di produzione, fino all’elaborazione delle domande di ammissione a benefici comunitari, nazionali e regionali.

“Per quanto attiene il bando per l’Insediamento Giovani, la cui apertura delle domande è fissata a metà aprile, sono previsti premi di 45mila euro a giovane, col vincolo di rimanere titolare dell’azienda almeno per 5 anni”, ha precisato il responsabile CAA, ricordando che il bando è retroattivo (24 mesi). “In questo ambito, sono ammissibili investimenti in acquisto macchinari e attrezzature, impianti noccioleti e capi/terreni, nonché spese notarili e opere edili. Il bando prevede punteggi aggiuntivi per: regimi di qualità (doc, igp, biologico), investimenti per almeno il 25% a carattere ambientale e/o per il benessere animale, e per le imprese femminili”.

Redazione

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