Fervono i preparativi per la tradizionale Giostra del Pitu che si svolgerà a Tonco domenica 12 aprile. Si tratta della principale festa del paese e tra le più significative manifestazioni legate al Carnevale piemontese e italiano.
Il programma del pomeriggio
Il programma del pomeriggio prevede alle 14.45 la partenza della sfilata dalle Officine Casorzo. I carri rappresenteranno momenti di vita contadina. Alle 16 in piazza Vittorio Emanuele II si terrà il processo, la difesa e la condanna del Pitu (tacchino in piemontese). Si tratta di un antico rito propiziatorio contadino: cacciare le potenze del male e scaricare addosso al capro espiatorio tutti i mali che hanno afflitto il popolo durante l’anno trascorso, per consentire alla comunità di iniziare il nuovo ciclo sotto i migliori auspici. Il Pitu imprigionato viene condotto davanti a un tribunale, allestito in piazza, dove i giudici togati lo processano in un incalzare di schermaglie verbali tra la pubblica accusa e il Pitu, che cerca inutilmente di difendersi. Al termine del processo, il Pitu viene condannato a morte e chiede, come ultimo desiderio, di fare pubblicamente testamento. Tutta questa parte sarà recitata in dialetto monferrino.
Il corteo storico e la novità 2026
La parte centrale della manifestazione (processo, condanna, testamento e giostra equestre) è preceduta da un corteo storico, che rievoca un personaggio molto importante della storia, che ha reso il nome di Tonco conosciuto nel mondo: Gerardo di Tonco, fondatore dell’Ordine di San Giovanni in Gerusalemme, divenuto poi Sovrano Ordine Militare di Malta. Come tradizione il corteo è aperto dalla storica banda tonchese “La Bersagliera”. Tale corteo si chiude con la sfilata dei vari rioni che, allo scopo di riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni, inscenano momenti di vita quotidiana di un tempo tramite carri allegorici. Novità di questa edizione 2026: prenderà parte alla sfilata dei carri, come ospite, anche il paese di Alfiano Natta. Sono previsti premi per la migliore sfilata e per il gruppo più numeroso.
La gara equestre e i festeggiamenti finali
Alle 16.30 il momento più atteso: la gara equestre. I sette fantini, uno per ogni rione partecipante (Argenta: Davide Portone; Argenta: Gabriele Piazza; Andreol Matteo – Santa Maria; Grabbi Irene – Casa Paletti; Sisto Chiara – Annunziata; Bevilacqua Elisa – Sant’Antonio; Signoretti Marta – Stazione) si sfideranno per staccare con un bastone la testa al Pitu appeso a una corda in mezzo alla piazza. Come per le ultime edizioni non sarà utilizzato un tacchino vero, ma un pupazzo di stoffa, sapientemente realizzato dalla sarta Santina Cinnirella. La scorsa edizione la vittoria era andata al rione Sant’Antonio con la giovanissima amazzone Elisa Bevilacqua. Concluderanno la giornata le premiazioni e i festeggiamenti con la musica della Banda La Bersagliera. Dalle 12 la Pro Loco di Tonco distribuirà panini e vino.





