Cultura e tempo libero - 10 aprile 2026, 08:23

Inaugurata al Castigliano la mostra dedicata alle Madri della Costituzione [FOTO]

L'esposizione celebra le ventuno donne che hanno contribuito a scrivere la storia della Repubblica italiana

Ieri mattina all'Istituto Alberto Castigliano di Asti è stata inaugurata l'esposizione fotografico-documentaria dedicata alle Madri della Costituzione. L'iniziativa, promossa dall'associazione nazionale Toponomastica Femminile presieduta da Maria Pia Ercolini, mira a far conoscere le ventuno deputate che portarono per la prima volta nelle aule parlamentari la voce femminile e i principi di uguaglianza e dignità sociale.

Un progetto corale di cittadinanza attiva

L'evento si inserisce in un ampio percorso didattico voluto dalla dirigente scolastica Martina Gado e dalla referente di Educazione civica Deborah Besso Genzano, in stretta collaborazione con la referente dell'associazione Giovanna Cristina Gado. La mattinata ha visto una grande partecipazione di studenti, docenti e autorità locali, tra cui il sindaco Maurizio Rasero e l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi. L'emozione ha raggiunto l'apice quando l'allieva Salma En Naqadi ha intonato l'Inno di Mameli, coinvolgendo attivamente tutti i presenti e le classi del corso socio-sanitario accompagnate dai docenti Francesca Scifo, Federica Gaeta, Francesco Antonio Lepore, Cristina Coffaro e Anna Caridi. Fondamentale anche il contributo dei ragazzi dello sportello studenti, in particolare di Nabil Lahna, coordinati dalla docente Roberta Borgnino.

Le protagoniste della Costituente

Il cuore dell'esposizione è rappresentato dalle corpose didascalie che ripercorrono le vicende biografiche e politiche delle ventuno donne elette il 2 giugno 1946. Ad ogni profilo è affiancata la fotografia di una via a loro intitolata, per sottolineare l'importanza della memoria nello spazio pubblico. Durante la cerimonia, i nomi di Adele Bei, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Teresa Noce Longo e di tutte le altre pioniere della Repubblica sono stati letti ad alta voce, suscitando un lungo e commosso applauso. All'incontro hanno preso parte con interesse anche le delegazioni del Movimento Donne Impresa e del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Asti.

Il valore educativo dell'iniziativa

L'importanza della mostra risiede nel suo profondo impatto formativo sui più giovani. La dirigente scolastica Martina Gado ha sottolineato il ruolo di queste figure storiche: "Questi valori sono fondamentali per la formazione di cittadini attivi e responsabili e le Madri Costituenti rappresentano un'importante fonte di ispirazione e motivazione per gli studenti". Ha poi aggiunto come la rassegna voglia essere: "Un punto di partenza per conoscere e riflettere sull'importanza della cittadinanza attiva e sul vivere in una democrazia partecipata".

Un concetto ribadito dalla docente Deborah Besso Genzano, che ha ricordato come le protagoniste siano state: "Donne che hanno reso possibile la realizzazione di un testo costituzionale inclusivo, donne che hanno fortemente asserito il principio di uguaglianza non solo in senso formale ma soprattutto sostanziale". Ha poi evidenziato l'impatto emotivo e didattico del progetto: "Ho scoperto aspetti costituzionali che non conoscevo in questa realtà che è una grande aula senza porte né finestre, ma che ogni giorno riserva meraviglie per quello che è stato il nostro passato".

Per Giovanna Cristina Gado, referente dell'associazione, l'esposizione allestita all'istituto rappresenta: "Una pratica di vera buona scuola".

Infine, il docente Francesco Antonio Lepore ha inquadrato l'iniziativa nell'offerta formativa, definendola: "Un'importante occasione per ampliare ed affinare la proposta didattica della nostra scuola nell'ambito dell'Educazione civica e di una cittadinanza attiva e consapevole". Ha inoltre sottolineato come il progetto nasca da una ricerca su una realtà toponomastica italiana giudicata: "Colpevolmente avara di interesse nei confronti delle protagoniste al femminile della nostra storia".

Redazione

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