Oggi per ben 44 minuti il “Censin Bosia” é rimasto gelato. Il calare improvviso delle temperature ha certamente contribuito, ma il pareggio subito al 56’ ancor di più. Dopo essere andati in vantaggio sfruttando una ripartenza micidiale i Galletti sono rimasti in apnea per tutta la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, sotto i colpi dei granata che soprattutto con Koné e Lovaglio hanno alzato i giri del motore.
Il gol del Saluzzo era nell’aria e Faridi dopo poco più di dieci minuti dall’inizio della ripresa ha spinto in rete il piattone che sembrava condannare i biancorossi di mister Buglio al quarto pareggio consecutivo, buono per muovere la classifica ma non per mettere pressione alle altre tre formazioni naviganti in zona play-out e alla Lavagnese, appena sotto.
Prima il passaggio dal 3-4-2-1 al 4-5-1, poi al più offensivo 4-4-2 arrivando a giocarsela con la doppia punta e poi, durante l’ultimo giro di lancette, una giocata che va oltre ad ogni assetto tattico. Il neo entrato Ferrari, spesso penalizzato dal cambio modulo senza esterni offensivi, entra e spacca la partita con una serpentina micidiale e il destro che fa esplodere lo stadio, regalando la terza vittoria del girone di ritorno all’Asti. 
L’esultanza di Edoardo Ferrari e dell’Asti con i propri tifosi dopo il gol che ha deciso il match
La partita
Ormai consolidato il 3-5-2, mister Buglio riparte da questo assetto tattico, con Sacco chiamato ad alzarsi di fianco a Podestà a supporto di Toldo. Il Saluzzo risponde con i titolari nonostante una classifica tranquilla che non ha più molto da dire e con una vecchia e piacevole conoscenza biancorossa: Diego “Ciccio” Valenti, applaudito e salutato dai suoi ex tifosi. Sulla destra al posto del mattatore dell’andata Dos Santos, poi “pescato” dalle Vespe della Juve Stabia in inverno, gioca Lovaglio.
Primi palloni del match e il gioco dell’Asti si sviluppa subito in verticale con il movimento in profondità da parte di Podestà alle spalle di Toldo chiamato a spizzare il pallone alla ricerca del numero 72. Primo corner guadagnato su cui arriva il destro a botta sicura di Ropolo, il quale trova sulla sua traiettoria Isoldi, difensore anche dall’altro lato del campo.
L’avvio è tutto di marca biancorossa con la seconda occasione sui piedi di Toma che, dopo una super giocata sulla linea di fondo, calcia alto da posizione defilata.
Compatto e stretto l’Asti, trova spazio sulle corsie il Saluzzo ma Valenti è in difficoltà nel trovare palloni giocabili in modo pulito al centro dell’area.
Poco oltre la mezz’ora i granata hanno una chance su calcio piazzato di cui si prende la responsabilità Lovaglio con il suo mancino. Il cross è respinto dalla retroguardia di casa tra le proteste degli avversari per un presunto tocco di mano. L’azione prosegue e dalla parte opposta del campo si scatena Podestà in contropiede. Il pallone è messo in mezzo per Gjura che ha prontamente seguito l’azione e da posizione ravvicinata batte Vendramini per il vantaggio Asti.
Solo la conclusione alta di Allasina separa dal duplice fischio del direttore di gara, sul punteggio di 1-0 per L’undici di mister Buglio.
Si torna in campo con gli stessi 22 che hanno concluso la prima frazione ma con un altro motore per gli ospiti. Girano palla nella metà campo offensiva i granata alla ricerca di spazi. Li trovano sulla sinistra, da dove parte un cross preciso dall’altra parte sul quale si avventa Faridi che apre il piattone e indirizzza sul palo lontano la rete che vale il pareggio.
Non sembra accontentarsi la formazione di mister Cacciatore che cavalca la scia positiva e continua a creare con Lovaglio e Koné su tutti. É proprio il numero 11 a procurarsi due punizioni dal limite con annessa ammonizione per due Galletti. Rimane con il fiato sospeso tutto lo stadio su entrambi i piazzati, ma il primo finisce alle stelle e il secondo sulla barriera. Si salva l’Asti.
5 di recupero decretati da Marco Stanzani della sezione di Bologna che sembrano giungere allo scadere. Ha l’ultimo pallone della partita Ferrari, entrato poco prima. L’11 prende palla ai 25 metri, da posizione piuttosto defilata ed entra dentro il campo con la sua classica giocata a testa bassa. Due uomini saltati e destro in porta che pesa come un macigno e si insacca alle spalle di Vendramini per la seconda volta nel match.
Tre punti che si aggiungono ai tre nelle ultime tre partite per l’Asti. Un balzo importante, sicuramente più di quello che sarebbe arrivato con un altro pari.
Risultati però non confortanti dagli altri campi. Delle squadre in lotta in coda alla classifica perde solo la Lavagnese contro il Vado, poi vittorie di Celle Varazze e Club Milano e pareggio del Gozzano, con i lombardi in testa a questo “mini girone dell’inferno” a quota 36. Galletti che però staccano ulteriormente la Lavagnese, ora di quattro lunghezze, e con mezzo piede già in Eccellenza.
Le video interviste ai protagonisti
Il tabellino
Terna arbitrale: Marco Stanzani 7 (Bologna), Andrea Pelotti (Bologna), Mattia Casoni (Reggio Emilia)
A.S.D. Asti: Brustolin 6, Ropolo 6, Toma 6.5, Gjura 7, Isoldi 6, Toldo 5.5 (85’ Ferrari 7.5), Larotonda 6 (68’ Mazzucco 6), Soplantai 6 (60’ Gatto 6), Garcia Magnelli 6, Podestà 6.5, Sacco 6 (63’ Bresciani 5.5)
A disposizione: Costantino, Bresciani, Gatto, Ferrari, Ortolano, Bonora, Cussotto, Cirillo, Mazzucco
Mister: Buglio Francesco 7
Saluzzo: Vendramini 6, Magnaldi 6 (89’ Mosca sv), Ravera (79’ Naso sv), Gjergji 5.5, Rossi 6, Rivoira 5.5, Allasina 6 (75’ Conrotto 6), Faridi 7, Valenti 6 (85’ Lungu sv), Lovaglio 6.5 (83’ Lazzaro),Kone 6.5
A disposizione: Vespier, Naso, Ronco, Mosca, Conrotto, Maero F., Maero U., Lungu, Lazzaro
Allenatore: Cacciatore Giuseppe 6
Marcatori: 34’ Gjura, 56’ Faridi, 94’ Ferrari
Ammoniti: 69’ Podestà, 72’ Allasina, 78’ Ravera, 86’ Isoldi, 91’ Kone
































































