Il ritorno di un impianto dedicato agli appassionati delle due ruote tassellate torna al centro del dibattito cittadino (e nella campagna elettorale in vista delle prossime amministrative) grazie a una nota di riflessione diffusa dalla lista civica Città amica. Mauro Cuniberti, Domenico Lodigiani e Pier Paolo Novara hanno firmato un documento per sollecitare l'amministrazione a valutare la realizzazione di una nuova struttura moderna e sostenibile, in grado di accogliere i numerosi praticanti del territorio.
La nostalgia di Valmanera
Per molti anni, il circuito di Valmanera ha rappresentato un autentico punto di riferimento per il mondo del motocross, non solo a livello locale ma anche internazionale, arrivando a ospitare competizioni di altissimo livello e leggende dello sport come Antonio Cairoli. Questo prima della sua discussa chiusura, legata a vincoli ambientali e irregolarità urbanistiche. "Un luogo dove sport, passione e amicizia si incontravano e dove molti giovani hanno mosso i primi passi", scrivono i referenti della lista civica, sottolineando come oggi questa realtà non esista più e costringa gli sportivi a emigrare verso altre province per allenarsi.
Il motocross viene definito dai promotori dell'iniziativa non solo come uno sport motoristico, ma come un'attività che insegna allenamento, disciplina e "Rispetto delle regole e cultura della sicurezza". L'assenza di strutture regolamentate sul territorio rischia infatti di spingere i ragazzi ad allenarsi in luoghi improvvisati, senza le necessarie tutele e garanzie che un tracciato ufficiale può offrire.
Un progetto a impatto zero
La proposta di Città amica non punta a riproporre i vecchi modelli, bensì a immaginare una soluzione che sia in perfetta armonia con il territorio. Guardando all'esperienza del passato, i firmatari sottolineano l'importanza di non interferire con aree naturalistiche sensibili. L'invito è quello di prendere esempio da altre realtà italiane, come Cremona, Mantova o Malpensa, dove impianti di successo sono nati attraverso "Il recupero di aree inutilizzate, trasformandole in spazi sportivi organizzati, sicuri e rispettosi dell’ambiente".
L'idea è quella di mappare aree dismesse o spazi già destinati ad attività sportive per ospitare un nuovo tracciato. Questo approccio, fondato su criteri di moderna sostenibilità, dovrà naturalmente scaturire da un confronto aperto con cittadini, associazioni sportive e realtà locali, mettendo sempre al primo posto la tutela ecologica.
Opportunità di sviluppo locale
I vantaggi di una simile operazione, secondo i firmatari, andrebbero ben oltre l'aspetto puramente sportivo. La realizzazione di un impianto strutturato offrirebbe ai giovani astigiani un "luogo di aggregazione sano e controllato", rispondendo a una passione storicamente molto radicata in città.
Inoltre, una pista moderna e attrezzata potrebbe diventare un volano economico, capace di attrarre visitatori e sportivi da fuori provincia. "Una struttura moderna potrebbe inoltre ospitare eventi sportivi, raduni e manifestazioni, generando movimento e opportunità anche per le attività locali" evidenzia la nota. Un investimento sullo sport, concludono i rappresentanti di Città amica, rappresenta sempre un investimento sul futuro dei giovani e sulla vitalità dell'intero territorio astigiano.