Attualità - 14 aprile 2026, 18:15

Ritorno alle origini per l'Ordine dei Cavalieri delle Terre d'Asti e del Monferrato

Domenica 19 aprile la cerimonia nel maniero di Costigliole d'Asti, che ospitò il primo incontro nel 1970

Un'immagine d'archivio dell'Ordine dei Cavalieri delle Terre di Asti e del Monferrato

Un'immagine d'archivio dell'Ordine dei Cavalieri delle Terre di Asti e del Monferrato

L'Ordine dei Cavalieri delle Terre di Asti e del Monferrato inaugura le attività del nuovo anno con un appuntamento dal profondo significato simbolico. Domenica 19 aprile, a partire dalle 10, il sodalizio si riunirà presso il Castello di Costigliole d’Asti per il primo Capitolo del 2026. L'evento rappresenta un vero e proprio "ritorno alle origini", poiché proprio in questa sede, il 17 ottobre 1970, l’avventura dell'Ordine prese il via con la celebrazione del suo primo incontro solenne.

Il castello, le cui prime vestigia risalgono al XIII secolo, testimonia l'evoluzione da antica fortezza a elegante dimora signorile. Per molti anni sede di rappresentanza dell’Ordine, il maniero aprirà le sue porte grazie alla collaborazione con il Comune, che ha concesso il patrocinio alla manifestazione. Il fulcro della cerimonia sarà il Salone d’Onore, ambiente di eccezionale bellezza caratterizzato da una volta finemente affrescata.

Il programma della giornata prevede inizialmente una visita guidata della struttura, a cui seguirà la cerimonia capitolare. Come da consuetudine, il Gran Maestro Rolando Doglione presenterà una relazione sulle prossime iniziative dell’ente, focalizzate sulla valorizzazione dei prodotti tipici e sulla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale locale. Durante l'incontro si procederà inoltre all’investitura di quattro nuovi Cavalieri, che entreranno ufficialmente a far parte del gruppo seguendo il cerimoniale consolidato.

L’appuntamento si concluderà con un momento conviviale presso l’agriturismo Podere la Piazza, in frazione Santa Margherita. La struttura, ricavata da un casale del XVII secolo, ospiterà il pranzo tradizionale con una proposta gastronomica dedicata alla cucina monferrina, abbinata ai vini di produzione propria. L’evento si conferma così un'occasione per unire tradizione e innovazione, in linea con lo spirito di condivisione che da oltre cinquant'anni anima l'attività dell'Ordine.

Redazione

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