Gemellaggio musicale tra il "Monti" e il “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”
Il Liceo Musicale “A. Monti” di Asti è lieto di annunciare un importante evento di gemellaggio con il “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”, volto a promuovere la collaborazione tra istituzioni formative d’eccellenza nel campo musicale.
L’iniziativa rappresenta un passo significativo nel percorso di ampliamento dell’offerta didattica del liceo, arricchendo le opportunità formative e orientative rivolte a studentesse e studenti e favorendo al contempo lo scambio culturale e artistico tra realtà diverse ma accomunate dalla medesima vocazione per la musica.

Il momento culminante del gemellaggio sarà il concerto congiunto che vedrà protagonisti gli allievi del “Conservatoire” e quelli del Liceo Musicale “A. Monti”: l’appuntamento è fissato per venerdì 17 aprile alle ore 17.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto superiore “A. Monti”, in piazza Cagni 2, ad Asti. Il concerto offrirà al pubblico un’occasione unica per ascoltare giovani musicisti impegnati in un’esperienza condivisa di alto valore artistico e formativo.
L’evento sarà replicato ad Aosta il prossimo 15 maggio, a conferma della volontà condivisa di dare continuità e sviluppo a questa significativa collaborazione.
La partecipazione al concerto è aperta alla cittadinanza e rappresenta un’importante opportunità per conoscere da vicino il lavoro delle due istituzioni e sostenere il talento delle nuove generazioni.
All'istituto "G. Penna" un ciclo di lezioni sul tartufo con Alessandro Romanelli
Avviato il 9 aprile presso l’Istituto “G. Penna” un nuovo ciclo di lezioni dedicato al tartufo, tenuto da Alessandro Romanelli, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a una delle tradizioni più rappresentative del territorio attraverso un approccio che integra teoria e pratica.
L’iniziativa coinvolge le classi 3^B e 4^B dell’indirizzo agrario, che seguiranno un percorso articolato in quattro incontri teorici nel mese di aprile, a cui faranno seguito, indicativamente nel mese di ottobre del prossimo anno scolastico, attività pratiche legate alla cerca del tartufo.
Nel corso dell’inaugurazione, il dirigente scolastico Giorgio Marino ha sottolineato il valore del progetto, evidenziando come l’iniziativa sia nata dalla collaborazione con l’esperto Alessandro Romanelli e dalla volontà di offrire agli studenti nuove competenze tecniche e scientifiche legate al prodotto: “Attraverso l’amicizia con Alessandro Romanelli – afferma il dirigente scolastico – è spontaneamente nata l’idea di offrire ai nostri studenti tutta una serie di conoscenze tecniche e scientifiche legate al prodotto del tartufo. Ciò è per noi motivo d’orgoglio, in quanto grazie ad Alessandro avremo la possibilità di apprendere informazioni e notizie sul tartufo, in termini pratici e naturali”.

Il percorso formativo sarà incentrato sulla condivisione del sapere da parte dell’esperto, con l’obiettivo di coniugare le conoscenze scolastiche con l’esperienza diretta sul campo e favorire una maggiore consapevolezza di uno dei prodotti simbolo del territorio.
Romanelli ha illustrato il taglio delle lezioni, spiegando come la ricerca del tartufo nasca da una forte componente di passione e conoscenza pratica: “La ricerca del tartufo nasce principalmente dalla passione per tutto quanto concerne il mondo dei tartufi. L’idea è fornire notizie e informazioni che uniscono la nozione alla pratica. Si affronteranno, ad esempio, aspetti legati alla cerca del tartufo, all’addestramento dei cani e alla tassonomia del tartufo, anche sfatando miti in merito a tutto ciò. Il senso è, perciò, quello di riportare il tartufo alla sua dimensione concreta”.
Bilancio cogestione all'Andriano di Castelnuovo Don Bosco
i è svolta nelle giornate di giovedì 9 e venerdì 10 aprile la Cogestione all’Andriano, un appuntamento ormai consolidato che anche quest’anno ha visto una partecipazione ampia e coinvolta, favorita da condizioni climatiche ideali.
Due giornate all’insegna della partecipazione attiva, durante le quali studenti e studentesse si sono impegnati nella cura degli spazi scolastici e nella realizzazione di attività formative, creative e ricreative. Numerose le iniziative messe in campo: dai lavori socialmente utili, come la manutenzione e la pulizia degli ambienti (vetri, corridoi, porte e aree verdi), alla pittura delle aule, fino all’organizzazione e gestione della raccolta differenziata.
Accanto a queste attività, ampio spazio è stato dedicato alle proposte ludico-formative: sport (calcio, basket, pallavolo, ping pong), cinema e anime, ballo, make-up, escape room, dibattiti, momenti di studio, giochi da tavolo e molto altro.


"Davvero due belle giornate – ha commentato la responsabile di sede Silvia Tagliaferro –. Ragazzi e docenti hanno organizzato spazi e tempi in modo ineccepibile, dimostrando grande senso di responsabilità e collaborazione".
Non sono mancati momenti di convivialità e condivisione, tra cibo e conversazioni, con la terza edizione di “Tutto il mondo all’Andriano”: un viaggio tra sapori diversi, dalla cucina etnica a quella locale, dal cous cous al bunet.
La Cogestione si conferma così un’importante occasione di crescita collettiva, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare le capacità, gli interessi e i talenti di tutti.
Arte, natura e consapevolezza: il successo dell'architettura interiore a Costigliole
Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima fase del Programma di Architettura Interiore®, iniziativa che fonde arte, natura e consapevolezza dedicata ai giovani studenti di Costigliole d’Asti e Isola d’Asti. Il progetto, curato dall'Associazione di Promozione Sociale Scuola Internazionale di Sumi-e, rappresenta un consolidamento importante per l’organizzazione che, dopo vent’anni di attività in Europa, ha scelto proprio Costigliole come fulcro delle proprie attività culturali e pedagogiche.
L’intero percorso ha trovato una sponda fondamentale nelle istituzioni locali, con il supporto diretto di Laura Muratore, assessore all'Istruzione del Comune di Costigliole d’Asti. L’obiettivo centrale è quello di proporre un modello educativo all'avanguardia capace di mettere in relazione la cura della persona, la tutela dell’ambiente e la crescita dei ragazzi attraverso l’integrazione tra il gesto artistico e il contatto con il territorio.

Il programma si è sviluppato lungo due direttrici principali. La prima ha riguardato i laboratori di Sumi-e ospitati nei locali della Biblioteca comunale. Qui gli studenti si sono cimentati nella pittura a inchiostro nero su carta di riso, una disciplina che richiede concentrazione e controllo della postura. Intesa come una vera e propria forma di arteterapia, la pratica del Sumi-e ha permesso ai partecipanti di lavorare sul proprio equilibrio interiore, migliorando sensibilmente il clima e la gestione del gruppo classe.
La seconda fase, dal carattere più operativo, si sposterà presso il bioparco didattico della frazione San Michele. In quest’area, i giovani saranno i protagonisti di un significativo intervento di rigenerazione ecologica che prevede la messa a dimora di 200 nuovi alberi. Le piante sono state messe a disposizione dal Vivaio Forestale della Regione Piemonte, trasformando i ragazzi in veri custodi della biodiversità locale.
"La partecipazione attiva degli studenti e la sinergia tra i vari enti dimostrano quanto sia fondamentale investire in progetti che uniscano la scuola al territorio", ha dichiarato Muratore, sottolineando il valore formativo dell'integrazione tra didattica e impegno civile.

Il successo dell’operazione è frutto di una vasta rete di cooperazione finanziata dai fondi dell’8x1000 dell’Unione Buddhista Italiana. Oltre ai comuni coinvolti e all’Istituto Comprensivo di Costigliole, l’iniziativa ha visto la collaborazione di realtà come Gaia S.p.A., Lipu, Legambiente, Aspromiele, Icif e l’Associazione Scuola Internazionale di Sumi-e Associazione di Promozione Sociale. Grazie a questa coralità di intenti, il programma è riuscito a trasformare un semplice percorso scolastico in un’esperienza di responsabilità ecologica e crescita collettiva.
Crescita record per il Cpia di Asti: l'istruzione non ha età
Esiste una realtà educativa ad Asti che, pur restando spesso lontana dai riflettori, rappresenta uno dei pilastri più dinamici e decisivi del territorio. È il CPIA 1 Asti, l'Istituto scolastico statale per l'istruzione degli adulti, che oggi racconta meglio di molte analisi lo stato della nostra società. I numeri restituiscono con chiarezza la dimensione di questo fenomeno: l'istituto conta attualmente oltre 3.500 studenti, con un balzo in avanti di quasi 500 iscritti rispetto all'anno precedente.
La crescita è particolarmente evidente nella sede centrale cittadina, passata dai 1.246 studenti del 2022 agli oltre 2.182 del 2026. Un successo che si riflette anche nei poli provinciali, come quello di Villafranca d'Asti, che da solo accoglie 435 iscritti. All'interno di queste aule non si trovano solo studenti, ma storie di riscatto: lavoratori in cerca di una seconda opportunità, cittadini stranieri che imparano la lingua e giovani adulti che riprendono un percorso interrotto per combattere la dispersione scolastica.

"L'istruzione è un diritto a tutte le età", è il principio che guida questa scuola diffusa, capace di adattarsi costantemente alle esigenze di un territorio in movimento. L'offerta formativa è ampia e variegata, con 80 classi attive nei percorsi istituzionali e 50 dedicate ai corsi brevi. Accanto ai fondamentali percorsi di alfabetizzazione e al conseguimento della licenza media, cresce la domanda per la Garanzia delle competenze, con corsi di informatica e lingue straniere sempre più richiesti dal mercato del lavoro.
Un punto di forza del sistema astigiano è la collaborazione con gli istituti superiori Artom e Penna. Grazie a questi percorsi integrati, circa 100 adulti ogni anno riescono a conseguire il diploma in soli tre anni in settori strategici come l'informatica, la meccanica, l'agraria e l'enogastronomia. Si tratta di una trasformazione profonda rispetto ai vecchi Centri territoriali permanenti degli anni Novanta; oggi il CPIA è un'istituzione scolastica autonoma con una rete capillare di 15 sedi, inclusa una sezione all'interno della casa circondariale.
Oltre alla sede principale di Asti, l'istituto è radicato a Canelli, Nizza Monferrato e Villafranca d'Asti, a cui si aggiungono 10 punti di erogazione nei comuni della provincia. Questa presenza diffusa punta quotidianamente sulla coesione sociale e sullo sviluppo economico locale: lavoratori qualificati rendono le aziende più competitive, mentre l'integrazione di chi impara una lingua e un mestiere garantisce maggiore sicurezza a tutta la comunità. Il CPIA non è dunque un'appendice del sistema educativo, ma un presidio essenziale che dimostra, nei fatti, come la scuola possa essere uno strumento di crescita continua.
La mostra di David Bowie
David Bowie - Still stardust after ten years è una mostra di pittura, una selezione di opere realizzate dalla classe quinta di indirizzo figurativo del Liceo Artistico Benedetto Alfieri di Asti.
I dipinti esposti sono reinterpretazioni personali delle copertine dei dischi di David Bowie, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. Le opere sono state realizzate su borse di tela, trasformate in autentiche superfici creative.
La mostra, coordinata dal Prof. Andrea Marello, sarà inaugurata venerdì 17 aprile alle 17 e resterà aperta fino alle 20. Sabato 18 aprile l’esposizione sarà visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Il Liceo Artistico Benedetto Alfieri di Asti ringrazia l’hub culturale MEMORIAFUTURA, la Fondazione Giovanni Goria e l’Arazzeria Scassa per il supporto offerto alla realizzazione dell’iniziativa, Sofia Di Filippo, V G, per il logo e per la cura della grafica dedicata alla comunicazione dell’evento e la Dott.ssa Maria Stella Perrone, Dirigente dell’Istituto Vittorio Alfieri, per il continuo sostegno e l'attenzione ai progetti che, dalla scuola, si riflettono sul territorio.

Cinema del reale a scuola: ad Asti l’incontro con il regista Alessandro Viberti
Si concluderà mercoledì 22 aprile, alla Sala Pastrone, il percorso didattico “Professione Documentario”, promosso dall’Associazione Piemonte Movie e dedicato al cinema del reale nelle scuole.
Protagonisti 21 studenti del Liceo Artistico Alfieri, che assisteranno alla proiezione di “Vite. Ritratti di Langa” (in allegato) e incontreranno il regista Alessandro Viberti, nell’ultima delle tre lezioni previste dal progetto.
Nel corso dell’anno scolastico, l’iniziativa ha coinvolto 14 istituti piemontesi per un totale di oltre 700 studenti, chiamati a visionare tre documentari e a confrontarsi direttamente con gli autori.
Al termine del percorso, gli studenti voteranno il film preferito contribuendo all’assegnazione del Premio Professione Documentario, che sarà consegnato durante il Glocal Film Festival.
Il Liceo Monti protagonista del festival Cinema Mu-To
Asti si prepara a diventare il palcoscenico di un'originale fusione tra immagini d'epoca e suoni contemporanei. Mercoledì 15 aprile, alle 21, la Sala Pastrone ospiterà la prima tappa di MU-TO. Festival di Musica per Cinema Muto young, un'iniziativa che vede protagonisti i giovani talenti del Liceo Musicale Monti di Asti. L’appuntamento rappresenta un momento significativo per la città, non solo per il valore artistico, ma anche per il legame storico con il cinema delle origini.
Il progetto, giunto alla sua quarta edizione, nasce da un'idea di Maria Adorno, storica del cinema, Valter Frezzato, docente di musica, e Giacomo Pomati, direttore d’orchestra. L'obiettivo principale è quello di far "dialogare film del passato e musiche del presente attraverso lo sguardo creativo di giovani musicisti",. Quest'anno la rassegna amplia i propri confini trasformandosi in una rete regionale che coinvolge musicisti under 30 provenienti da diversi istituti d'eccellenza del territorio.

Al centro della serata astigiana ci sarà la sinergia tra il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, rappresentato dal direttore Marco Santi, e il Liceo Monti, grazie all'adesione della dirigente Claudia Giuseppina Cerrato. Gli studenti del conservatorio Elia Fumagalli, Elisa Forno e Michela Giordano hanno lavorato intensamente tra novembre 2025 e gennaio 2026 alla scrittura di partiture originali, create appositamente per le pellicole selezionate. Queste musiche saranno eseguite dal vivo da quattro formazioni musicali del liceo astigiano: un ensemble di archi, un coro, un gruppo jazz e uno di musica elettronica.
Il programma prevede la proiezione di film degli anni Dieci, restaurati e digitalizzati dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Questa operazione riporta l'attenzione sul Piemonte come storica capitale del cinema globale, una tradizione che vanta radici profonde proprio nell'astigiano. Non è un caso che la serata si svolga in una sala intitolata a Giovanni Pastrone, pioniere originario di Asti e fondatore della casa di produzione Itala Film, di cui verranno presentati alcuni titoli storici come produttore.
Sotto la direzione di Riccardo Glinac, impegnato con il coro e l'ensemble di archi, i giovani musicisti faranno rivivere opere come Al cinematografo, guardate... e non toccate e La moda vuole l'ala larga. Parteciperanno inoltre gli studenti Matteo Rosa, Davide Briola, Alberto Corbellini e Filippo Griseri, oltre a figure già note al progetto come Ludovico Bellucci, Roberto Belpanno e Gabriele Sagone. L'evento, coordinato dai referenti Clara Ferretti e Paolo Ferrara, è a ingresso libero e proseguirà il 22 aprile alle 17.30 presso il Conservatorio di Alessandria.





