È durato poco il disagio per i cittadini in transito tra Rocchetta Tanaro e le zone limitrofe.
Il guado sul fiume Tanaro è stato formalmente riaperto, mettendo fine alla chiusura precauzionale disposta ieri dall'amministrazione comunale.
La decisione era scattata a causa di un'anomalia tecnica riscontrata presso la vicina centrale idroelettrica di Castello di Annone, un imprevisto che rischiava di riversare un'ondata improvvisa verso l'attraversamento.
Il sindaco di Rocchetta Tanaro, Massimo Fungo, aveva diffuso un avviso urgente direttamente dagli uffici di piazza Italia, rivolgendosi alla cittadinanza per spiegare i motivi dello stop alla circolazione.
Nel documento ufficiale il primo cittadino precisava: "Ci scusiamo per il disagio arrecato, ma tale misura è stata adottata in via precauzionale al fine di garantire la sicurezza pubblica, in quanto la portata del fiume potrebbe aumentare sensibilmente nelle prossime ore".
La storia dell'attraversamento provvisorio
Il guado di Rocchetta Tanaro non è una semplice lingua di asfalto sull'acqua, ma un'opera strategica nata per stringente necessità.
L'attraversamento è stato infatti concepito a partire dal 2021 per permettere i lavori di adeguamento strutturale del ponte principale ed evitare di tagliare in due la viabilità locale. La Provincia di Asti aveva da subito evidenziato l'importanza di valutazioni idrauliche attente proprio per gestire in sicurezza le piene del Tanaro.
Questa strada temporanea viene infatti periodicamente chiusa durante le allerte meteo o per lavori notturni, a dimostrazione della sua natura precaria ma indispensabile per chi si muove nel nostro territorio.
L'impianto idroelettrico di Castello di Annone
L'allarme che ha generato la chiusura temporanea è partito dalla vicina centrale idroelettrica, un moderno sbarramento ad acqua fluente dal valore di oltre 6.650.000 euro. La struttura, gestita per conto del gruppo Repower, intercetta la portata del fiume attraverso una traversa abbattibile sostenuta da un tubolare gonfiabile e sfrutta il salto idraulico del Tanaro per produrre energia pulita per circa 2500 famiglie.
Eventuali malfunzionamenti o anomalie di gestione dei flussi possono però incidere direttamente sulla portata d'acqua rilasciata a valle.
Per fortuna, l'emergenza sembra ora definitivamente alle spalle e la circolazione è tornata alla normalità.





