La Biblioteca Monticone di Canelli si prepara ad accogliere un appuntamento letterario di grande spessore. Domenica 19 aprile, infatti, l'acclamato scrittore Fabio Geda presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro editoriale intitolato "La casa dell'attesa", edito da Laterza. L'incontro, a ingresso libero, si terrà negli spazi di via G.B. Giuliani 29 e vedrà l'autore dialogare con Nicoletta Fasano, ricercatrice dell'ISRAT, in un confronto che promette di unire sensibilità letteraria e analisi storica.
Un reportage narrativo nel cuore dell'Angola
Il nuovo libro dell'autore del celebre romanzo "Nel mare ci sono i coccodrilli" è un intenso reportage narrativo ambientato a Chiulo, in Angola. Qui sorge la struttura che dà il titolo all'opera, ovvero un rifugio protetto dove le ragazze e le donne africane vanno a vivere prima del parto, mettendo al sicuro se stesse e i nascituri dalle tante incognite dell'ultimo mese di gravidanza. Attraverso le sue pagine, Fabio Geda racconta l'incessante e prezioso impegno di Medici con l'Africa Cuamm, una delle maggiori organizzazioni non governative in ambito sanitario, attiva in nove nazioni sub-sahariane per tutelare la salute delle popolazioni locali.
Storie di speranza tra siccità e rinascita
Lo sguardo empatico dell'autore, unito all'esperienza dei medici sul campo, restituisce ai lettori un affresco vibrante del continente africano. Il libro intreccia memorie di guerra a paesaggi mozzafiato, documentando le sfide quotidiane contro la siccità e la malnutrizione. Al termine del viaggio letterario, il concetto di attesa si trasforma diventando il simbolo universale di un desiderio di cambiamento, reso possibile da chi, con caparbietà e coraggio, lavora in prima linea per costruire un mondo migliore.
L'impegno letterario e sociale dell'autore
Nato a Torino nel 1972, Fabio Geda ha sempre affiancato la scrittura all'impegno nel sociale, occupandosi da vicino di disagio minorile e animazione culturale. Dopo l'esordio premiato di "Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani", ha raggiunto il successo internazionale raccontando la vera storia del giovane afghano Enaiatollah Akbari. Nel corso della sua prolifica carriera ha pubblicato numerosi romanzi di successo, tra cui la saga distopica "Berlin" scritta a quattro mani con Marco Magnone, confermandosi una delle voci più attente e incisive nel narrare le fragilità umane e giovanili.





