Mentre le altre istituzioni scolastiche fanno i conti con un calo demografico considerevole, nei CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) l’overbooking è una condizione permanente. È il caso anche del CPIA 1 di Asti che, tra tutte le sedi, oggi conta oltre 3.500 studenti, con un incremento, a partire dal 2024, di 500 studenti all’anno. Numeri che non sono confortati dall’organico disponibile e dalla carenza delle strutture scolastiche (aule, sedi autonome e spazi educativi-didattici adeguati).
Una scuola pubblica per adulti, migranti e giovani fuori dal circuito ordinario
Il CPIA è un’istituzione scolastica autonoma e pubblica che dovrebbe avere un’importanza grandissima in una società dove aumenta la percentuale di individui adulti e anziani in rapporto ai giovani, dove l’invecchiamento e l’esercizio della cittadinanza attiva e l’acquisizione delle relative competenze sono temi meritevoli di grande attenzione. Oggi viviamo una realtà dove molti migranti adulti hanno la necessità di imparare l’italiano, non solo per ragioni burocratiche legate al permesso di soggiorno, ma per poter gestire la quotidianità e partecipare alla vita sociale del paese; dove molti minori stranieri non accompagnati spesso si “disperdono” e si “perdono” nel territorio, facili prede della criminalità. A ciò si aggiungono numerosi giovani collocati fuori dalla scuola “ordinaria” insieme a molte altre persone escluse o allontanate dai processi produttivi che avrebbero bisogno di riqualificazione.
Le petizioni: più spazi al Comune, più docenti agli Uffici Scolastici
La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) e il Comitato Sindacale CPIA 1 (docenti e ATA dell’Istituto), con il sostegno della FLC CGIL e della Camera del Lavoro di Asti, promuovono due petizioni rivolte al Comune di Asti e agli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali. Pur riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione comunale nel mettere a disposizione aule presso l’Ex Enofila, si rileva ugualmente necessario, e non più prorogabile, un intervento programmato di edilizia scolastica nel recuperare la parte mancante della Sede Centrale, al fine di dare maggiori spazi e autonomia all’attività del CPIA, in quanto Istituzione Scolastica Statale con pari diritti rispetto alle altre istituzioni scolastiche e in considerazione della crescita del numero degli studenti nel presente e in ottica futura.
I promotori chiedono, altresì, agli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali il rispetto normativo dell’organico di diritto. Attualmente il CPIA 1 Asti dispone di n. 32 docenti (+ 7 di potenziamento) , in organico di diritto, a fronte di un fabbisogno spettante di n. 54 docenti, necessario per garantire la continuità didattica, la qualità dell’offerta formativa e la risposta adeguata alla domanda crescente. La carenza di organico, unita alla molteplicità delle sedi – dovuta alla frammentazione del territorio provinciale con una rete complessa e capillare che conta 15 sedi dislocate tra città principali, centri della provincia, presenza nel carcere, collaborazioni con le scuole superiori – determina un sovraccarico organizzativo e gestionale, incidendo negativamente sull’efficacia e sulla sostenibilità del servizio scolastico.
La raccolta firme e gli impegni futuri
A fronte di una crescita costante di studenti del CPIA 1 Asti, i promotori ritengono necessario che siano rafforzati il numero dei docenti e del personale Ata in dotazione. La raccolta delle firme relative alle due petizioni avverrà presso le sedi del CPIA e della CGIL di Asti a partire da lunedì 20 aprile. Il Comitato si prefigge, inoltre, ulteriori impegni futuri per catalizzare l’attenzione sulla necessità di avere adeguati spazi autonomi a Canelli. Il Comitato auspica un attivo coinvolgimento della cittadinanza per difendere la realtà dell’Istruzione degli Adulti, come un fondamentale cardine di integrazione e di crescita sociale. Il documento è firmato da Paolo Fasano per RSU e Comitato Sindacale CPIA 1 Asti, Serena Morando (Segretario Generale Regionale FLC CGIL Piemonte), Giuseppe Morabito (Segretario Generale Provinciale CGIL Asti) e Mario Li Santi (Segretario Generale Provinciale FLC CGIL Asti).





