Musica - 16 aprile 2026, 09:35

Pippo Pollina porterà ad Asti il suo nuovo messaggio di pace

Il ricavato della data astigiana sarà devoluto alla Fondazione Astigiana Salute

Pippo Pollina Quartet (Ph. Filip@derkonzertfotograf)

Pippo Pollina Quartet (Ph. Filip@derkonzertfotograf)

Il prossimo 29 aprile la grande canzone d'autore internazionale farà tappa ad Asti. Presso il Palco 19 – Ex Teatro Politeama, il cantautore siciliano Pippo Pollina si esibirà in una delle sei imperdibili date italiane del suo tour europeo intitolato "La vita è bella così com’è tour 2026". Dopo aver riscosso grandi successi di pubblico in città come Berlino, Vienna e Zurigo, l'artista torna nel suo Paese d'origine per presentare un progetto che unisce arte, riflessione politica e solidarietà concreta verso il territorio.

L'evento sarà l'occasione per scoprire dal vivo i brani di "Fra guerra e pace", il nuovo album di inediti pubblicato per Jazzhaus Records / STORIEDINOTE. Una particolarità di questo lavoro è la sua disponibilità esclusiva nei formati fisici CD e vinile, una scelta che invita al recupero di un ascolto più consapevole e tangibile. Il disco si configura come una vera e propria dichiarazione politica e un barlume di speranza in tempi turbolenti, portando l'ascoltatore a conoscere le storie umane che si celano dietro i titoli dei giornali.

La data astigiana assume un valore speciale grazie alla scelta di Pippo Pollina di devolvere l’intero ricavato del concerto alla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio. Si tratta di una realtà fondamentale per il territorio che collabora con la comunità scientifica e medica per la tutela della salute. Questa iniziativa si inserisce nella volontà del cantautore di sostenere direttamente contesti e organizzazioni che operano quotidianamente a beneficio della collettività.

Sul palco astigiano, l’artista (voce, chitarra e piano) sarà accompagnato da una formazione di alto livello composta da Roberto Petroli al clarinetto e sax, Cecile Grüebler al violoncello, Gionata Calaprisca alle percussioni ed Elisa Sandrini al piano, fisarmonica e voce. Lo spettacolo proporrà un intreccio tra i successi più celebri della sua carriera e le nuove composizioni che affrontano temi d'attualità. Tra queste spiccano "La notte dei cristalli", incisa con i figli Faber Pollina e Madlaina Pollina, e "Fra i petali del girasole", che narra la storia di un soldato ucraino che sogna la bellezza lontano dal fronte.

La scelta dei temi trattati affonda le radici nelle convinzioni personali dell'artista. "A diciott’anni decisi di non fare il militare, rifiutando le logiche gerarchiche e le armi come strumento di offesa o difesa", racconta Pippo Pollina, spiegando come abbia preferito affidare il proprio passaggio sulla terra alla poesia e alla musica. Proprio attraverso queste arti, oggi canta storie di chi convive quotidianamente con il conflitto, dedicando a loro un'opera che vuole essere un antidoto alla sofferenza.

Con una carriera internazionale lunga oltre trent'anni, iniziata con gli Agricantus e proseguita attraverso ventiquattro album e quattromila concerti, Pollina rappresenta una delle voci più originali del panorama europeo. Nel suo percorso ha collaborato con giganti della musica come Franco Battiato, Georges Moustaki, Konstantin Wecker, Nada e gli Inti-Illimani. Il suo impegno civile risale agli anni giovanili in Sicilia, quando collaborava con il mensile antimafia I Siciliani diretto da Giuseppe Fava, prima di intraprendere un viaggio attraverso l'Europa che lo avrebbe portato a essere scoperto a Lucerna dal cantautore Linard Bardill.

La serata di Asti non sarà solo un momento di grande musica, ma una testimonianza di come l'arte possa farsi carico di messaggi profondi e generare un impatto positivo immediato sulla società locale. 

Redazione

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