Un progetto di collaborazione tra Banca di Asti e le istituzioni sanitarie locali, nato nel 2025, ha raggiunto il suo primo importante risultato. Nel primo pomeriggio di lunedì 20 aprile 2026, il Presidente di Banca di Asti, Giorgio Galvagno, insieme all'Amministratore delegato e Direttore generale Carlo Demartini, hanno incontrato i giornalisti del territorio presso la storica sede dell'istituto in piazza Libertà ad Asti, affiancati dal Direttore generale dell'ASL AT dott. Giovanni Gorgoni.
L'istituto ha erogato un significativo sostegno all'ASL di Asti di 500mila euro – a integrazione delle risorse stanziate dalla Regione Piemonte – per l'acquisto di innovative tecnologie mediche.

Le tre apparecchiature: dalla colonna endoscopica allo stroboscopio
Nel dettaglio, è stata individuata come prioritaria la sostituzione di una colonna video-endoscopica per colonscopie e gastroscopie. La nuova apparecchiatura, del valore di 240 mila euro, è destinata al presidio ospedaliero di Nizza Monferrato. Per la Struttura complessa di Cardiologia sono stati individuati un ecografo per la terapia intensiva cardiologica e un ecografo di alta fascia per un valore complessivo di 195 mila euro. Il terzo intervento proposto riguarda l'acquisto di una colonna Stroboscopica per la Struttura complessa di Otorinolaringoiatria, del valore di 65 mila euro.
Come spiegato nel corso della conferenza stampa, la scelta è caduta su queste apparecchiature sulla base delle esigenze espresse dall'ASL. “La dotazione tecnologica dell'ASL è un po' ferma a quel 2004 l'anno in cui è stato inaugurato il Massaia, che segna un po' la data a partire dalla quale le tecnologie in tantissimi casi hanno quella data”. La colonna endoscopica “è quella già attrezzata per le endoscopie, gastroscopie, colonscopie e via di seguito, quindi rilevante per la questione legata allo screening dei tumori, controlli gastrointestinali”.
Galvagno e Demartini: "Attenzione concreta ai cittadini"
“Riteniamo, come abbiamo sempre ritenuto in quasi 2 secoli di storia dell'istituto – hanno dichiarato Galvagno e Demartini – che uno dei ruoli di una Banca di prossimità, oltre che irrobustirsi dal punto di vista patrimoniale, espandersi e distribuire dividendi agli azionisti, sia anche quello di dimostrare concretamente attenzione ai cittadini dei territori dove l'istituto è presente. Per questo, quando l'anno scorso, dal confronto con i vertici delle ASL dei territori di origine della Banca (Asti, Biella e Vercelli) è emersa una richiesta di attenzione sulla possibilità di investire nell'ammodernamento di alcune attrezzature essenziali per l'assistenza ai pazienti, abbiamo risposto prontamente con convinzione”.
Nel corso dell'incontro con la stampa, l'AD Demartini ha voluto sottolineare il percorso che ha portato a questa iniziativa. “Da quando sono entrato dentro la banca – ha raccontato – e in particolare grazie al sostegno che mi ha dato l'amministratore delegato, abbiamo pensato di prendere un'iniziativa che serva per la comunità. Abbiamo immaginato di donare 3 milioni di euro al sistema sanitario, un piano articolato su tre anni. Quest'anno diamo 500 mila euro all'ASL di Asti e altri 500 mila a quelle di Vercelli e Biella, in una percentuale calcolata sulla presenza dei clienti nei tre territori”. Il presidente Galvagno ha aggiunto: “Se la banca può essere un grande strumento di comunicazione sociale, di attenzione alla socialità, di attenzione proprio al nostro territorio, questa banca ha questi forti connotati di presenza e di rapporto diretto con le persone”.

Gorgoni: "Abbattuta la lista delle sostituzioni più urgenti"
“Il lodevole contributo deliberato da Banca di Asti – sottolinea il direttore generale dell'Asl AT, Giovanni Gorgoni – abbatte in modo significativo la lista delle sostituzioni più urgenti stimate per un valore complessivo di tre milioni di euro. Le apparecchiature andranno ad aggiornare macchine in uso dal 2005 e in un caso in attività addirittura dal 1998, consentendo alla nostra Azienda di potenziare il livello qualitativo e tecnologico delle prestazioni sanitarie garantite agli assistiti. La sinergia con Banca di Asti, frutto di mesi di proficue interlocuzioni, ci consente di costruire una sanità all'avanguardia che guarda al futuro facendo di Asti un laboratorio di ricerca e innovazione”.
Gorgoni ha inoltre fornito alcuni dettagli tecnici sulle apparecchiature in acquisto. “La colonna endoscopica da 240 mila euro – ha spiegato – sarà sistemata a Nizza Monferrato. I 195 mila euro in ambito cardiologico serviranno per acquistare due ecografi: uno di alta fascia da 155 mila euro e uno di fascia media da 40 mila euro. La colonna stroboscopica da 65 mila euro è invece destinata all'otorinolaringoiatria qui al Massaia”. Quanto ai rincari delle strumentazioni mediche, Gorgoni ha osservato: “Sulle grandi attrezzature come le TAC i prezzi si sono abbassati per l'alta competizione. Sul campo dell'ecografia, invece, i prezzi si sono fatti più alti con il tempo, per le maggiori possibilità tecnologiche e perché le procedure ecografiche riescono a diventare sostitutive di procedure diagnostiche più rischiose”.
A settembre "Longev-Italia" all'Auditorium
Un'altra tappa importante di questo percorso virtuoso si concretizzerà a settembre ad Asti con la prima edizione di "Longev-Italia – Laboratorio del Buon Vivere", iniziativa ideata e progettata da ASL AT che vede Banca di Asti nel ruolo di partner organizzativo. L'AD Demartini ha annunciato che l'evento si terrà nell'Auditorium della Banca il 25 settembre, con prosecuzione dei lavori nella giornata del 26 settembre. L'ambizione è di farne un appuntamento fisso: un momento di alta riflessione, di ricerca e di proposta strategica a livello nazionale sul tema dell'invecchiamento attivo – visto non come problema da gestire bensì come un valore e un'opportunità da sviluppare – della silver economy e della promozione della qualità di vita, anche per la terza età.










