Si accende il dibattito sulla neuropsichiatria infantile in Piemonte. Al centro della polemica ci sono il funzionamento dei sistemi informatici regionali e il rischio di un ammanco di fondi per i servizi territoriali. Da una parte, la consigliera regionale Alice Ravinale ha sollevato forti dubbi sulla tenuta del sistema, paventando una possibile perdita di risorse dovuta ai malfunzionamenti tecnici; dall'altra, la Direzione alla Sanità della Regione Piemonte ha risposto con fermezza per smentire ogni criticità strutturale.
"Non esiste alcun rischio di perdita di risorse né di 'vuoti di budget' per la neuropsichiatria infantile in Piemonte", chiarisce l'ente regionale in merito alle preoccupazioni sollevate. Secondo la Direzione, le prestazioni continuano a essere regolarmente erogate e monitorate attraverso i flussi informativi previsti dalla legge, nonostante le recenti modifiche gestionali.
Tuttavia, la consigliera ha acceso i riflettori sulle difficoltà degli operatori e delle famiglie, segnalando come i disservizi nei portali Smail e Sismas stiano rendendo difficoltoso il corretto tracciamento delle attività. Il timore dell'opposizione è che l'impossibilità di rendicontare correttamente le sessioni possa tradursi in un taglio effettivo delle risorse destinate ai servizi per i minori.
La Regione ha precisato che le nuove disposizioni derivano da un decreto nazionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che introduce requisiti di sicurezza più stringenti per la ricetta dematerializzata. "È stato chiarito che le prestazioni dei servizi territoriali ad accesso diretto, come la neuropsichiatria infantile, non rientrano nel flusso di rendicontazione ambulatoriale tradizionale", spiegano i tecnici regionali, sottolineando che l'obbligo di ricetta elettronica non sussiste per la maggior parte delle attività di questo settore.
Sulle criticità segnalate per l'applicativo Smail, la Direzione conferma che è in corso un approfondimento tecnico con il fornitore per risolvere i disallineamenti. Si tratterebbe, dunque, di un'attività di aggiornamento e non di un blocco. Parallelamente, il CSI Piemonte sta lavorando al sistema Sismas: il completamento dell'integrazione è previsto entro oggi, martedì 21 aprile, permettendo così di registrare correttamente le prestazioni in accesso diretto.
"L'obiettivo è garantire piena continuità assistenziale, corretto tracciamento delle prestazioni e sicurezza dei dati", conclude la Direzione regionale. Nonostante le rassicurazioni, l'attenzione resta alta: la tutela dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie rimane il terreno di scontro principale tra chi gestisce la sanità piemontese e chi, come Alice Ravinale, chiede maggiore trasparenza e certezze sui fondi.





