Attualità - 23 aprile 2026, 10:25

Ottant'anni di Repubblica: così il territorio Astigiano celebrerà la Liberazione

In calendario, tanto in città quanto in provincia, un fitto programma di appuntamenti per celebrare la sconfitta del regime nazi-fascista e la scelta democratica

L'immagine scelta dall'ANPI per le celebrazioni della Liberazione

L'immagine scelta dall'ANPI per le celebrazioni della Liberazione

L'imminente giornata del 25 aprile non rappresenterà soltanto il consueto, e imprescindibile, omaggio alla Liberazione dal nazi-fascismo, ma segnerà un traguardo di eccezionale valore storico: gli 80 anni di Repubblica antifascista. Si tratta di una ricorrenza che unisce idealmente la fine del conflitto alla nascita della nuova Italia democratica, un anniversario che la comunità astigiana si appresta a onorare con una serie di iniziative che abbracciano l'intero territorio, partendo dal cuore del capoluogo per estendersi in ogni angolo della provincia.

L’anteprima culturale: saggio grafico su Carlo Levi alla Casa del Popolo

Ad anticipare il programma ufficiale delle celebrazioni sarà un appuntamento culturale di rilievo previsto per questo pomeriggio, giovedì 23 aprile. Alle 18.30, presso la Casa del Popolo in via Brofferio, l’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia di Asti presenterà il saggio grafico "Carlo Levi 1973". L’incontro vedrà la partecipazione del collettivo Action 30, un gruppo di ricercatori e artisti nato per analizzare le nuove forme di fascismo partendo dallo studio degli anni Trenta del Novecento.

L’opera ripercorre la vita e il pensiero dell’autore di "Cristo si è fermato a Eboli" partendo dal "Quaderno a cancelli", il diario che Levi tenne durante un ricovero per il distacco della retina. Attraverso lo strumento del fumetto, gli autori esplorano l'idea che "la storia umana sia la storia delle malattie e dei segni che lasciano sui corpi". La serata sarà arricchita da una performance di disegno dal vivo di Giuseppe Palumbo, celebre illustratore che ha dato volto e forma al saggio.

Le celebrazioni nel capoluogo

Ad Asti il programma coordinato dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia si aprirà alle 8.45 presso il Cimitero Cittadino in viale Don Bianco. Qui, al Sacrario dei Caduti per la Liberazione, Sua Eccellenza il vescovo di Asti monsignor Marco Prastaro celebrerà la Santa Messa. A seguire la cittadinanza renderà omaggio alla tomba di Francesco Rosso, il comandante partigiano "Perez" che fu il primo presidente dell'Anpi di Asti.

Il percorso della memoria si sposterà poi alle 9.45 verso il Bosco dei Partigiani e la scalinata dedicata a Marisa Ombra. In questo luogo verranno deposti fiori alla stele della Resistenza e sarà onorata la targa in memoria di Ombra, figura fondamentale per la lotta partigiana e per l’emancipazione femminile nel nostro Paese. Alle 10.30 la cerimonia toccherà i Giardini Pubblici per un omaggio al Cippo dei Partigiani e un momento di riflessione dedicato a Oddino Bo.

Il tradizionale Corteo della Liberazione prenderà il via alle 10.45 da viale alla Vittoria in direzione di piazza Primo Maggio, dove è prevista la deposizione di fiori al Monumento ai Caduti. La sfilata proseguirà lungo corso Alfieri e via Gobetti per confluire, alle 11.15, in piazza San Secondo. Sul palco principale interverranno Filippo Guttadauro, presidente della sezione Anpi "Fratelli Olivero", e Maurizio Rasero, in qualità di sindaco di Asti e presidente della Provincia. L'orazione ufficiale sarà pronunciata da Mario Renosio, presidente del Comitato Provinciale Anpi di Asti. La mattinata sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo "Grattagatto" e dalle letture curate dalle studentesse dell’istituto Monti, prima del brindisi partigiano finale. In caso di pioggia, questa fase conclusiva si terrà sotto i portici della Provincia in piazza Alfieri.

Il Cippo della Way Assauto, la memoria della lotta operaia e partigiana

La FIOM CGIL Asti organizza come tutti gli anni la commemorazione del Cippo della Way Assauto di Asti, un appuntamento che rappresenta un momento centrale della memoria di lotta operaia e resistenza. Ogni anno per la città di Asti i festeggiamenti per la Liberazione partono da una commemorazione che rappresenta il simbolo della lotta partigiana. 

Nel cortile dell’azienda storica Way Assauto, nel quale morirono per la libertà operai partigiani dipendenti della stessa azienda, è stato costruito il Cippo che ricorda la lotta per la liberazione. 

L’appuntamento è per giovedì 24 aprile 2026 alle  14.30 presso la Way Assauto di Asti. “Per non dimenticare chi ha lottato per la libertà e la giustizia sociale”.

Le celebrazioni sul territorio Astigiano

Ma la forza della Resistenza risiede da sempre nelle radici profonde diffuse in tutto il territorio. Se il capoluogo rappresenta il fulcro istituzionale, la provincia astigiana risponde con una partecipazione altrettanto sentita, declinata in decine di cerimonie locali - alcune delle quali in programma già nei giorni antecedenti la Liberazione - che testimoniano quanto i valori di libertà siano ancora oggi un patrimonio condiviso da ogni borgo e ogni collina. Dai paesi che furono teatro di scontri decisivi a quelli che diedero i natali ai giovani partigiani, il calendario delle celebrazioni si presenta ricco e variegato.

A Canelli e Calamandrana un denso calendario di appuntamenti

La Città di Canelli e il Comune di Calamandrana si preparano a onorare l’81° anniversario della liberazione dal nazifascismo. Un calendario denso di appuntamenti, promosso da diverse associazioni locali, animerà le due giornate di festa con l'obiettivo di mantenere viva e condivisa la memoria storica.

Il primo appuntamento è fissato per le 10 di sabato 25 aprile, momento in cui il Municipio di Canelli riaprirà le proprie porte alla cittadinanza per trasmettere il messaggio di una casa comune accessibile a tutti. L'iniziativa, nata lo scorso anno e sostenuta dalla Regione Piemonte e dal Comitato Resistenza e Costituzione, prevede visite guidate ogni quarto d'ora per far conoscere i vari uffici comunali.

A seguire, in occasione dell'ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane, sarà inaugurata la mostra Le donne al voto per la prima volta. L'esposizione, visitabile fino al 15 maggio, rappresenta un tassello essenziale della più ampia rassegna curata da Memoria Viva Canelli e Azione Cattolica Piemonte-Val d’Aosta. Dopo la deposizione dei fiori al cippo dei caduti partigiani nei giardini comunali, i partecipanti formeranno un corteo diretto in piazza della Repubblica per la commemorazione ufficiale delle 11:15 al Monumento dei Caduti. Nel pomeriggio di sabato, alle 15, tornerà la tradizionale Passeggiata Partigiana, che riprende il suo tracciato originario. La partenza è prevista dal Monumento ai Caduti dei Caffi, sul confine tra Canelli e Cassinasco, per poi raggiungere il Cippo del Falchetto a Santo Stefano Belbo.

La camminata, aperta a tutti, sarà ritmata da canti e letture tratte dal romanzo di Patrizia Monzeglio, “La valigia di zia Elsa”, un'opera che indaga il significato intimo della lotta di liberazione per chi l'ha vissuta in prima persona. L'autrice, ospite della biblioteca G. Monticone e dell’associazione Le Colline della Cultura, ne discuterà insieme alla giornalista Enrica Cerrato.

La serata del 25 aprile si accenderà alle 21 al Teatro Balbo di Canelli con un evento descritto dagli organizzatori come un momento di profonda riflessione e impatto emotivo. Andrà in scena lo spettacolo “L'eterno partigiano - Frammenti per un'epica della liberazione”, una produzione curata dal Portami Via Festival. L'apertura sarà affidata alle atmosfere del cantautore Mauro Carrero con il suo set acustico “Canzoni in Libertà”, seguito dal reading musicato di Caterina Zamboni Russia, presidente dell'associazione Terre Native.

Ad accompagnare la narrazione storica saranno le esecuzioni della Vivaldi Jazz Ensemble, eccellenza del Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria. La proposta teatrale è frutto di un'importante sinergia locale tra A.N.P.I. Canelli, Memoria Viva Canelli, Comitato Martiri del Falchetto e Associazione Terre Native.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 26 aprile, alle 10:30, nella sala consiglio del municipio di Calamandrana. Sarà il momento di “Note di Resistenza”, un reading animato dai musicisti Daniele Dalcolle e Annalisa Franco, impreziosito dalle letture di Mario Renosio. Un suggestivo omaggio musicale dedicato a figure chiave della Resistenza locale, dai fratelli Olivero a Davide Lajolo, passando per il maggiore Temple e Marisa Ombra. Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero.

A Nizza Monferrato cerimonia in piazza Martiri di Alessandria

A Nizza Monferrato le commemorazioni per il 25 aprile si terranno nella mattinata.

 Il ritrovo è fissato per le 10 in piazza Martiri di Alessandria, dove avverrà la posa della prima corona d'alloro al Monumento dei Caduti.

 A seguire, la cerimonia si sposterà per la deposizione delle corone alle varie lapidi commemorative presenti in città e all'interno del cimitero cittadino. L'invito dell'amministrazione è rivolto a tutta la popolazione, per mantenere vivo il ricordo di una data fondamentale per la storia del nostro Paese.

I partigiani "raccontati" a teatro a Cortemilia e Monastero Bormida

In occasione del 25 aprile, la stagione Teatro nelle Valli Bormida 2025/2026 propone “La foto di Maria – Un amore partigiano”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Paolo La Farina, in programma sabato 25 aprile alle ore 21 al Nuovo teatro comunale di Cortemilia e domenica 26 aprile alle ore 17 al Teatro comunale di Monastero Bormida.
Tratto dal libro La ragazza della foto di Donatella Alfonso e Nerella Sommariva, lo spettacolo intreccia memoria personale e storia collettiva, partendo da una fotografia che diventa chiave narrativa per attraversare il tempo e interrogare il presente.
Al centro della scena, un racconto che si sviluppa attraverso i territori delle Valli Bormida - da Ponti a Cortemilia, fino a Monastero Bormida - e accompagna lo spettatore tra affetti, perdite e domande irrisolte. A rafforzare la narrazione, le suggestioni musicali dell’epoca eseguite dal vivo da Eleonora Trivella e Natascia Poggio.
Le autrici del libro introdurranno lo spettacolo in collegamento video, contribuendo ad arricchire un percorso teatrale che si distingue per la sua capacità di restituire la complessità delle vicende umane nel contesto della storia.

Non casuale la scelta delle date: la messa in scena nel fine settimana del 25 aprile amplifica il valore simbolico dell’opera, rendendola ancora più attuale e vicina alla sensibilità contemporanea.
Prima dello spettacolo di Cortemilia interverranno il professor Giovanni Destefanis e rappresentanti dell’ANPI Alba-Bra. Al termine della replica di Monastero Bormida è invece previsto un momento di confronto sui temi della pace e della guerra, con la partecipazione della presidente ANPI Valle Bormida Maria Grazia Arnaldo, del sindaco Luigi Gallareto, dei senatori Federico Fornaro e Adriano Icardi e di altre figure del territorio.

Il programma sandamianese dell’81° anniversario della Liberazione

San Damiano d’Asti si prepara a celebrare il 25 Aprile, Festa della Liberazione, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. L’amministrazione comunale ha diffuso il programma ufficiale delle iniziative previste per ricordare una delle date più significative della storia italiana.

Le celebrazioni inizieranno alle 9.50 con il ritrovo in piazza Santi Cosma e Damiano. Alle 10 sarà celebrata la Santa Messa presso la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano.

Alle 11 prenderà il via il corteo lungo via Roma, accompagnato dalla banda municipale cittadina Alfiera. A seguire, alle 11.15, si terranno l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la deposizione dell’omaggio floreale al monumento dei Caduti.

Tra gli appuntamenti collegati alle celebrazioni, sabato 18 aprile, nella sala consiliare del Comune, Antonio Silvestri ha presentato il libro Montecassino 1943-1944, incontro dedicato alla memoria storica e agli eventi della Seconda guerra mondiale.

L’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni di volontariato, alle scuole e alle autorità civili, militari e religiose. Un momento di memoria collettiva per rinnovare i valori di libertà, democrazia e pace alla base della Repubblica italiana.

Moncalvo celebra la Liberazione e sigla il gemellaggio con Mezzoldo nel nome di Lazzarini

Sarà una Festa della Liberazione dal forte valore simbolico quella in programma domenica prossima, 26 aprile, a Moncalvo. Accanto alle celebrazioni istituzionali, la giornata sarà infatti segnata dalla firma ufficiale del gemellaggio con il Comune di Mezzoldo (Bergamo), già approvato dai due Consigli comunali lo scorso febbraio, e che vedrà la presenza a Moncalvo del sindaco e di altre istituzioni del Comune lombardo.

Un legame costruito attorno alla memoria condivisa della Resistenza e, in particolare, alla figura del Tenente degli Alpini Lazzaro Nazzareno Lazzarini, Medaglia d'Argento al Valor Militare, nato a Mezzoldo e cresciuto a Moncalvo. Partigiano e vice comandante della VII Divisione autonoma "Monferrato" , Lazzarini fu fucilato dai nazifascisti a Casale Monferrato il 7 ottobre 1944 dopo essersi rifiutato di tradire i compagni, che contribuì a salvare.

Il programma si aprirà alle 10 in Municipio con la firma del gemellaggio, per proseguire alle 10.30 in via Lazzarini con la deposizione di una corona d'alloro alla lapide dedicata all'ufficiale partigiano. Alle 10.45 partirà da piazza Garibaldi il corteo accompagnato dalla banda musicale verso la chiesa di San Francesco, dove alle 11 sarà celebrata la Santa Messa.

Le commemorazioni proseguiranno alle 11.45 con il corteo al Monumento dei Caduti e al Cippo degli Alpini. Alle 12 sono previsti l'alzabandiera, la deposizione della corona e gli interventi dei sindaci Diego Musumeci e Stefania Siviero, con un ricordo dedicato a Lazzarini. La mattinata si concluderà alle 12.30 con un momento di raccoglimento al cimitero comunale, presso la tomba della famiglia Lazzarini.

"Un gemellaggio che nasce da radici profonde e da valori condivisi – sottolinea il sindaco di Moncalvo, Diego Musumeci –. La memoria di Lazzarini è un patrimonio comune che ci impegna a custodire e trasmettere il significato della libertà".

Dello stesso tenore le parole del sindaco di Mezzoldo, Stefania Siviero: "Questo accordo unisce due comunità nel segno della storia e della Resistenza. Lazzarini rappresenta un esempio alto di coraggio e senso del dovere, che continua a parlare alle nuove generazioni".

Già da alcuni anni i due Gruppi Alpini dei rispettivi Comuni sono legati tra loro da un gemellaggio e quella di domenica sarà l'occasione per fare un ulteriore passo avanti nella condivisione della memoria e della storia che lega le due comunità.

A Calosso la tradizionale “Passeggiata Resistente”

In occasione delle festa della Liberazione e a ottant'anni dal primo voto delle donne, l’ANPI di Costigliole d'Asti e provinciale, insieme alla Pro loco di Calosso, all'associazione Amici di Calosso, con il patrocinio del Comune di Calosso, e la presenza ormai tradizionale dell'associazione "Camminare lentamente", organizza per domenica 26 aprile. con partenza alle ore 15 dalla piazza Sant’Alessandro, la tradizionale "Passeggiata resistente" fino al Punto panoramico di Crevacuore,  dove si terrà una piccola cerimonia in ricordo dei partigiani caduti.

Al  ritorno dalla breve passeggiata, nel salone don Monticone, l'associazione Amici di Calosso propone la visione del breve filmato "Mi chiamo bosco e vivo a Calosso, in valle Fausano" (con la presenza del regista Andrea Icardi). 

A seguire il reading musicale letterario "Radio Londra, tra resistenza e swing" con le musiche dal vivo di Piercarlo Cardinali e Gianpiero Malfatto e la voce narrante di Mario Renosio.
 

Redazione

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