Asti - 24 aprile 2026, 13:51

La mappa della ricchezza in Italia: Asti e i suoi redditi medi

I nuovi dati sulle dichiarazioni del 2025 fotografano un reddito medio cittadino di 22.585 euro, con un trend in lieve calo rispetto agli anni precedenti alla crisi

Asti - MerfePhoto

Asti - MerfePhoto

Il quadro economico del Paese torna sotto i riflettori con i nuovi dati emersi dalle dichiarazioni dei redditi 2025 (relative all'anno fiscale 2024), elaborati da Sky TG24 su base fornita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. 

Una mappatura attenta che restituisce le proporzioni della ricchezza e delle sue disparità da Nord a Sud, accendendo i fari anche sulla salute economica della provincia di Asti.


La classifica nazionale, come prevedibile, vede al vertice della ricchezza assoluta centri di piccole e piccolissime dimensioni. Il primato di comune più ricco d'Italia spetta quest'anno a Maccastorna, piccolo borgo in provincia di Lodi. Spostando l'attenzione sulle grandi città, è invece Milano a dominare la graduatoria, piazzandosi davanti a Bologna e Parma, con Roma che si ferma al sesto posto.

I numeri di Asti

Ma qual è la situazione nella nostra città? I dati elaborati offrono un quadro chiaro della capacità contributiva degli astigiani. Il reddito medio pro capite imponibile registrato nel capoluogo si attesta a 22.585 euro.
Un dato che va però letto alla luce delle dinamiche degli ultimi anni. Analizzando il trend dopo la crisi, ovvero la variazione percentuale calcolata dal 2008 in poi, il reddito medio degli astigiani fa segnare un -1,60%. Questo indicatore suggerisce una ripresa lenta e una ricchezza che, al netto dell'inflazione e dei cambiamenti strutturali, non è ancora riuscita a tornare pienamente ai livelli pre-crisi economica globale.

Sul fronte della partecipazione fiscale, i numeri mostrano una base contributiva solida. Ad Asti si contano 69,36 contribuenti ogni cento abitanti.

 Un dato che evidenzia come quasi sette cittadini su dieci siano attivi fiscalmente, un tasso di partecipazione in linea con la media di molti altri capoluoghi del Nord.

Il confronto con i vicini

Allargando lo sguardo al resto della regione e al Nord-Ovest, la situazione di Asti si inserisce in un contesto variegato. Per avere un termine di paragone, la vicina Alessandria registra un reddito medio leggermente superiore, pari a 22.832 euro, anch'essa con un trend negativo dal 2008 (-1,40%) e una percentuale di contribuenti pressoché identica (69,4 ogni cento abitanti).

Decisamente più alti i numeri che arrivano da altre province settentrionali presenti nella tabella di raffronto. Bologna vanta un reddito medio di 28.048 euro, Bergamo supera quota trentamila (con 30.432 euro), e il vicino capoluogo di regione della Valle d'Aosta si attesta sui 24.257 euro.

Rispetto alla media capoluoghi, che si posiziona a 25.170 euro a livello nazionale, Asti risulta quindi leggermente al di sotto della soglia. I numeri delineano una città con una base lavorativa e contributiva stabile, ma che fatica a innescare un vero e proprio slancio nella crescita dei redditi individuali.

Betty Martinelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU