Attualità - 25 aprile 2026, 12:08

Verso l'Asti Pride 2026: l'11 luglio la comunità LGBTQIA+ scende in piazza per il "Diritto alla felicità"

Tra le richieste del documento politico il matrimonio egualitario, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali e lo stop ai conflitti internazionali. Ad aprire il calendario degli eventi sarà Vladimir Luxuria a maggio

Asti Pride 2024 (MerfePhoto)

Asti Pride 2024 (MerfePhoto)

Il percorso verso la quarta edizione dell'Asti Pride entra nel vivo. La manifestazione arcobaleno tornerà ad animare le strade della città sabato 11 luglio 2026, accompagnata da un claim che è già una dichiarazione di intenti: "Diritti alla felicità".

Il comitato organizzatore ha diffuso in queste ore il documento politico ufficiale che farà da bussola all'intero evento, un testo articolato che lega le istanze locali ai grandi temi internazionali. Come spiegato dai promotori, il diritto alla felicità non deve essere inteso come un privilegio astratto, ma come il "pieno riconoscimento dell'autodeterminazione individuale", possibile solo attraverso "un corpo strutturato di diritti esigibili".

Le rivendicazioni nazionali e locali

Sul fronte interno, il documento dell'Asti Pride 2026 punta il dito contro il vuoto legislativo italiano. Le richieste sono chiare e dirette: il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali nati in Italia o all'estero, l'istituzione del matrimonio egualitario e l'approvazione di una legge efficace contro l'omo-bi-lesbo-transfobia.

A livello locale, l'associazione chiede al Comune di Asti l'adesione alla rete READY (la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni) come passo concreto per contrastare i disagi che ancora permangono sul territorio. Nel testo trovano spazio anche le istanze transfemministe, con un forte richiamo ai recenti casi di femminicidio avvenuti nell'Astigiano (a Nizza Monferrato, Cossombrato e Vignale Monferrato) e la richiesta di introdurre l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole come strumento di prevenzione della violenza di genere.

Lo sguardo internazionale e l'appello per la pace

Il Pride astigiano non dimentica lo scenario globale. Il documento politico dedica ampio spazio all'attuale crisi dell'ordine democratico, denunciando l'affermarsi di "leadership autoritarie e oscurantiste". L'associazione prende una posizione netta contro le guerre in corso, condannando l'aggressione russa in Ucraina, la drammatica crisi umanitaria a Gaza e la recente escalation militare in Medio Oriente.

Un passaggio specifico è dedicato alla situazione in Russia, dove la comunità LGBTQIA+ subisce "una repressione strutturata fatta di criminalizzazione, censura, persecuzione e violenza", utilizzata come vero e proprio strumento di controllo sociale.

Gli eventi in programma: si parte con Vladimir Luxuria

In attesa di conoscere i dettagli del percorso della parata dell'11 luglio, la marcia di avvicinamento al Pride prenderà il via già a maggio con un ricco calendario di iniziative. L'appuntamento di punta è fissato per lunedì 18 maggio al Palco 19, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza omo-transfobica.

Protagonista della serata sarà Vladimir Luxuria, già madrina dell'edizione astigiana del 2022, che porterà in scena il monologo teatrale "Stasera ve le canto". Uno spettacolo, con biglietti già disponibili su TicketOne, che promette di mescolare ironia, memoria personale e impegno civile, in perfetto stile con lo spirito della manifestazione.

Betty Martinelli

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