Una serata che ha trasformato il palco del Regli di Asti in un tempio della musica. Venerdì 24 aprile, “Saranno Famosi Forse” ha scritto il secondo capitolo della sua storia con un’edizione che ha superato ogni aspettativa: 37 cantanti, tre categorie, un pubblico in visibilio e un livello artistico che ha messo a dura prova anche la giuria. Sul palco, a firmare e condurre lo spettacolo con classe e ironia, Simonetta Mirabelli, autrice, direttrice artistica e conduttrice, padrona di casa amata, precisa, emozionata. Accanto a lei, garanzia di qualità, la direzione musicale del Maestro Luciano Merino, che ha cucito ogni esibizione con suoni impeccabili.
Una giuria d’eccezione per una scelta difficilissima
Valutare 37 talenti non è impresa da poco. A presiedere la giuria Katia Isgrò, con Ruben Roselli dei Legend e Agostino Poggio. Tre orecchie allenate, tre sensibilità diverse, un unico verdetto: il livello è altissimo. Tra le poltrone rosse anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Asti, Paride Candelaresi. A fine serata, il commento che vale un sigillo: “Una grande idea che porta professionalità, gioia e allegria nella città di Asti” . Non a caso il Comune ha concesso il patrocinio, riconoscendo all’evento un ruolo centrale nella vita culturale astigiana.
Ospiti da brividi, pubblico in piedi
La magia è esplosa con gli ospiti. Arianna Sciarratta, bellissima e biondissima, ha stregato il teatro con una voce d’usignolo: da Whitney Houston a Brancale, fino al brano di Arisa presentato a Sanremo. Poi il colpo di scena: Ketty Borgogno, vincitrice della prima edizione, ha aperto il concorso con Zombie – il brano che l’anno scorso l’ha portata alla vittoria – ed è poi tornata per chiudere la serata trasformandosi in Freddie Mercury. Trucco, voce, energia: i Queen sono risorti al Regli e il pubblico è andato in visibilio. A sorpresa, un fuori programma d’eccezione con la cantante professionista Barbara Negro, salita sul palco per un brano accolto da un’ovazione.
I vincitori: tre nomi, tre storie
Categoria Young: battaglia fino all’ultima nota. Terzo posto per Matilde Quaglieri con Canta ancora di Arisa. Seconda Sara Maggiora con Portami a ballare. A trionfare, Stefano Gianti, con una Feeling Good alla Michael Bublé che ha lasciato il segno. Categoria Generation: podio emozionante. Terza Elisa Cataldo con L’anima vola di Elisa. Secondo Fabio Testa con Dalla mia parte. Regina della serata Jandira Busato: la sua Never Enough ha fatto tremare il teatro. Categoria Gold: esperienza e classe. Terzo Claudio Scaletta con L’altra donna dei Pooh. Secondo Dario Caredio con Il mio canto libero di Battisti. Primo posto assoluto a Carlo Bertolino: la sua My Way è valsa una standing ovation lunga un minuto.
Il premio che cambia il futuro: studio e radio
Per i tre vincitori assoluti si aprono ora le porte della musica che conta. Tutti e tre accederanno alla registrazione in studio presso Docet Studio. Ma non finisce qui: uno di loro sarà scelto da Lux Fonica per produrre un brano. Un trampolino vero. E la conferma arriva dal giurato Agostino Poggio: direttamente dal palco del Regli ha selezionato quattro talenti per i casting nazionali. A The Voice Senior voleranno Dario Caredio, Carlo Bertolino e Claudio Scaletta. Per The Voice Junior, riflettori puntati sulla giovanissima Francesca Sabia, 13 anni, talento cristallino che ha incantato tutti.
Le coppe speciali e i premi degli sponsor
Oltre ai premi di categoria, la direzione di “Saranno Famosi Forse 2026” ha voluto omaggiare con tre coppe speciali altrettanti protagonisti. Una coppa è andata all’ospite d’onore Arianna Sciarratta, premiata “per l’eleganza e la passione che ha portato sul nostro palco” . Una seconda coppa è stata consegnata a Carlo Bertolino con la dedica “Una vita alla musica” . Terzo riconoscimento a Giancarlo Gianotto con la motivazione “Una vita di successi” . A queste si aggiungono le coppe offerte dagli sponsor. La coppa di Estetica Laura è stata assegnata a Hajar per la sua intensa interpretazione de La cura per me di Giorgia, eseguita “con una bravura incredibile” . La coppa di Poesia e Vita da Gra è andata a Max il Vikingo, premiato “per la passione, l’entusiasmo e la bontà che mette in tutte le sue performance” . La Coppa “Premio della Critica” è andata al soprano Tania Carbonero, che ha emozionato il teatro con un’aria della Tosca di Giacomo Puccini.
Un ulteriore riconoscimento è arrivato dal rinomato Bar Jenny di Asti: il titolare Stilly ha voluto omaggiare il responsabile di palco e supervisor della serata, Domenico Tiri, con una preziosa bottiglia di grappa Mazzetti, per l’impegno e la professionalità dimostrati dietro le quinte. È stato assegnato anche un premio “outfit sul palco” offerto da Poesia e Vita da Gra, consegnato all’elegantissima Antonietta Marsicano.
Il dietro le quinte ha un volto
Fondamentali per la riuscita: Matthias Giachino, che ha firmato tutta la grafica dell’evento, Davide Merino, assistente di palco sempre presente e preciso, e Carmine Salimbene, fotografo ufficiale e videomaker che ha immortalato ogni istante della serata. La serata si è chiusa con la consegna di ulteriori omaggi ai vincitori, gentilmente offerti da Portici Rossi, Il Forno di Mario, Fashion Parrucchiere di Silvano Giaretto, Cascina la Milanesa 1917, Despar Via Torchio Asti, Baraonda Bar Biffi, Ristorante Rapulin e Cascina Marina. Abito e makeup della conduttrice Simonetta Mirabelli sono stati curati da Poesia e Vita da Gra ed Estetica Laura.
“Saranno Famosi Forse” si conferma l’appuntamento che Asti aspettava. Talento, emozione, professionalità e sogni che diventano contratti. L’arrivederci è già fissato: 2027. E le promesse sono grandi.





