Politica - 28 aprile 2026, 10:41

Il cortocircuito tra banca e politica, Azione va all'attacco: "Intervengano Anac e Banca d'Italia"

Il coordinamento provinciale del partito interviene duramente sulla nomina del sindaco Maurizio Rasero alla presidenza dell'istituto di credito cittadino

Il cortocircuito tra banca e politica, Azione va all'attacco: "Intervengano Anac e Banca d'Italia"

Il dibattito politico sulle nuove nomine ai vertici della Banca di Asti si arricchisce di una nuova, durissima presa di posizione. Questa volta è il coordinamento provinciale di Azione a puntare il dito contro la commistione tra ruoli istituzionali e poltrone finanziarie, prendendo di mira l'elezione del sindaco Maurizio Rasero a presidente dell'istituto di credito. Le parole del partito non lasciano spazio a interpretazioni sfumate e segnano una distanza netta dalle dinamiche degli ultimi giorni: "Siamo di fronte a una situazione che definire irreale è un eufemismo. Ad Asti la distinzione tra l'indirizzo politico della città e la gestione del sistema creditizio locale è ormai svanita in un pericoloso cortocircuito".

Nel loro intervento, gli esponenti centristi rivendicano di aver anticipato i tempi, ricordando come il tema fosse già stato sollevato pubblicamente all'inizio della primavera. "Non c'è nulla di casuale in quello che sta accadendo", si legge nella nota diffusa agli organi di stampa. E ancora: "Già lo scorso 7 marzo, durante il congresso cittadino di Azione, avevamo denunciato con estrema chiarezza i rischi di questa deriva. Avevamo messo in guardia la città sulla concentrazione di incarichi che vede la medesima figura al vertice dell'amministrazione comunale e di un fondamentale istituto bancario".

Una preoccupazione che, secondo il partito, i fatti recenti hanno non solo confermato, ma persino ampiamente superato: "Oggi le cronache sulle nomine e sulla governance creditizia confermano che i nostri timori non erano solo fondati, ma sottostimati".

L'appello alle autorità di controllo

Per Azione, la scelta dei vertici della banca non può e non deve essere derubricata a logiche di palazzo. "Le nomine devono rispondere a requisiti di indipendenza e alta professionalità, non a logiche di spartizione o di supporto elettorale", precisa il coordinamento provinciale, ricordando come un istituto di credito privato della propria autonomia rischi di piegarsi "ai disegni di chi comanda", smettendo di essere concretamente utile alle imprese e ai cittadini del territorio.

Di qui, la richiesta formale di un faro acceso da parte delle massime istituzioni di garanzia del Paese: "Data la natura sistemica dell’anomalia astigiana, chiamiamo in causa direttamente i vertici nazionali del controllo. Asti non è un'isola fuori dalle regole dello Stato". L'appello è rivolto esplicitamente all'Anac, alla commissione di vigilanza e alla Banca d'Italia, affinché "intervengano per verificare la regolarità di questa gestione e accertare se esistano le condizioni di indipendenza richieste dalle normative vigenti".

A chiudere il documento è un invito perentorio a separare i destini del municipio da quelli dell'economia locale. "La commistione tra potere politico e gestione del credito è una ferita alla trasparenza del mercato", conclude la nota di Azione. Il partito assicura che continuerà a vigilare affinché gli enti finanziari astigiani "tornino a essere motori di sviluppo liberi da condizionamenti". Un monito che suona come una bocciatura totale dell'operazione appena conclusa in assemblea: "I cittadini non possono essere spettatori passivi di questo inaccettabile accentramento di poteri".

Al direttore


Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo ASTI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU