Politica - 28 aprile 2026, 19:03

Lettera aperta di Città Amica: "I simboli hanno valori, ma le persone fanno la differenza"

Analisi critica del gruppo civico sul nuovo assetto della Banca CR Asti e la nomina a presidente del sindaco Rasero

Mauro Cuniberti (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin)

Mauro Cuniberti (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin)

Banca, Provincia e Comune nelle stesse mani? La città esplode sul caso nomine Ad Asti, da giorni, il tema dominante è uno solo: le nuove nomine ai vertici della Banca CR Asti. Al centro della scena c'è Maurizio Rasero, eletto presidente dell'istituto insieme a Roberto Vercelli e ad altri componenti del nuovo assetto dirigente. Una scelta che rende Asti un caso quasi unico nel panorama nazionale. Nella stessa città, infatti, ruoli di primo piano sembrano concentrarsi in un ristretto perimetro politico e istituzionale: sindaco, fino a pochi giorni fa presidente della Provincia, presidente della banca locale, vicepresidente di Ream SGR. Un intreccio di incarichi che inevitabilmente alimenta dibattito e interrogativi.

Nel frattempo, mentre la città attende risposte concrete su infrastrutture, servizi e sviluppo urbano, l'attenzione sembra spostarsi tutta sugli equilibri della finanza locale. Ed è proprio questo il punto che molti cittadini iniziano a sollevare: Asti ha bisogno di governance o di risultati? Non meno significativo il fronte politico. Il Partito Democratico si è espresso contro la nomina del proprio consigliere comunale Roberto Vercelli, figura di riferimento dell'opposizione. Una posizione che sorprende, considerando che in passato erano emerse aperture e dichiarazioni favorevoli a un suo possibile ingresso nell'istituto bancario, insieme a Miravalle. Uno scenario che avrebbe avuto una logica politica nel caso di una vittoria del centrosinistra alle amministrative del 2027, meno nell'attuale contesto.

Altrettanto rumorose le dimissioni di Andrea Gamba (consigliere provinciale PD, che ha restituito le deleghe insieme al collega Alessandro Negro dopo l'indicazione di Rasero alla presidenza dell'Istituto di credito, ndr.), fino a poco prima alleato di Rasero in Provincia, proprio in concomitanza con il passaggio del sindaco alla banca. Un segnale che lascia intravedere tensioni interne e rapporti tutt'altro che lineari. Resta poi il nodo delle nomine incrociate tra Comune, Provincia che nominano i componenti della Fondazione e a sua volta nominano Rasero alla Presidenza della Banca. Una dinamica che impone una riflessione seria in vista delle prossime elezioni amministrative. Perché, al di là dei simboli di partito e delle liste civiche, una verità resta immutata: "I simboli dei partiti o delle liste Civiche possono avere ideali valori, ideologia per quanto ne è rimasta, ma la cosa che distingue il tutto sono le persone che li rappresentano, sono loro a fare la differenza".

Mauro Cuniberti - Lista civica "Città Amica"

Al direttore


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