Economia e lavoro - 29 aprile 2026, 07:30

L’AI non cancelli i diritti: i sindacati astigiani scenderanno in piazza per il lavoro

Il primo maggio di CGIL, CISL e UIL sarà improntato sulla richiesta di nuove tutele per governare il cambiamento tecnologico

Un'immagine dell'edizione 2025 delle celebrazioni

Un'immagine dell'edizione 2025 delle celebrazioni

In un panorama economico segnato da rapide evoluzioni tecnologiche e crescenti incertezze, la celebrazione del Primo Maggio 2026 ad Asti assume un significato profondo e attuale. Le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL hanno scelto di rimettere al centro della scena il concetto di “Lavoro Dignitoso”, proponendolo come l'unico antidoto efficace contro la precarietà e l'insidia dei contratti pirata. La giornata non vuol essere solo un momento di festa, ma una occasione per rivendicare con fermezza nuove tutele capaci di proteggere i lavoratori nell'era dell'Intelligenza Artificiale.

La scelta comunicativa per questa edizione rompe con la tradizione iconografica. Se il manifesto nazionale propone la classica figura dell'operaio con il caschetto, le segreterie astigiane hanno deciso di personalizzare la propria immagine simbolo ritraendo una giovane donna operatrice di call center. Questo cambio di prospettiva è un tributo diretto alle recenti e complesse vertenze territoriali, un modo per ricordare che la festa appartiene a chi lotta quotidianamente per i propri diritti. L'obiettivo dichiarato dai sindacati è ribadire che “l'innovazione non può prescindere da regole condivise e contrattate”, rimettendo la persona e la sua dignità al centro di ogni processo produttivo.

Il programma della manifestazione si aprirà alle 8.15 con il ritrovo dei partecipanti presso il Circolo Way Assauto. Alle 9 il gruppo si sposterà verso i giardini pubblici, punto di partenza del corteo che, alle 9.45, inizierà a sfilare per le vie cittadine. Ad accompagnare i manifestanti sarà la Banda Musicale Giuseppe Cotti, che scandirà il ritmo della mobilitazione fino all'arrivo in piazza Statuto, previsto per le 11, dove avrà inizio il comizio ufficiale.

I discorsi istituzionali saranno aperti e coordinati da Silvano Uppo della UIL Asti. Sono previsti gli interventi di Maurizio Rasero, in veste di sindaco della città, e di Carmela Pagnotta, esponente della RSU Konecta Asti, che porterà la viva voce di chi vive il lavoro sul campo. Le conclusioni saranno affidate a Sauro Rossi, Segretario Nazionale della CISL, che parlerà a nome di tutte le sigle confederali sottolineando il valore della contrattazione e delle politiche industriali sostenibili. 

Al termine degli interventi, la piazza sarà animata dalla musica di Federico De Martino, chiudendo una giornata dedicata alla qualità dell'occupazione e alla democrazia industriale.

Redazione

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