Una tematica complessa, il cui approfondimento è stato valutato da tutti come essenziale: i tragici eventi del febbraio scorso, ora, tornano in Consiglio comunale a Nizza Monferrato, attraverso una mozione presentata dal gruppo di minoranza. Una situazione che va analizzata, secondo l’opposizione, monitorando con i giusti strumenti e trovando un modo per comprendere e affrontare gli aspetti di degrado sociale e violenza che la città ha visto.
“Come esponenti del gruppo consiliare di minoranza, presentiamo questa mozione per la discussione, in Consiglio comunale, dei gravi fatti accaduti nella nostra città nel febbraio scorso, culminati nel femminicidio di Zoe Trinchero e nel tentato linciaggio di Naudy Carbone, istigato dal vero omicida - legge la capogruppo Laura Grasso - Pensiamo sia doveroso, verso la cittadinanza, da parte dell’amministrazione e di tutti i consiglieri comunali, discutere ed analizzare, in questa sede, quei terribili avvenimenti che hanno portato la nostra città a una triste ribalta nazionale”.
Fatti che hanno messo in risalto le problematiche sociali e le criticità presenti sul territorio. Per questo motivo, la minoranza si chiede come avvengano le relazioni tra l'ente preposto e l'amministrazione sul monitoraggio delle situazioni critiche presenti, non essendoci più in comune un assistente sociale con tali compiti, oggi assegnati al CISA. E proprio su questo punto, il gruppo solleva una serie di interrogativi: “Vi è un dialogo sufficiente? Come viene effettuato il monitoraggio e la presa in carico delle persone sole che necessitano di assistenza medico-psichiatrica, alla luce dei fatti accaduti, comprese le risse notturne e le conseguenti chiusure di locali?”.
“Crediamo - prosegue il gruppo - che ci sia del lavoro da fare in questa direzione. Si tratta di domande che richiedono risposte immediate. Tutti dovremmo farci carico del problema, affinché la nostra città sia veramente l’oasi felice che si cerca di costruire e non un colorato paravento che nasconde ben altro”.
L’argomento è stato accolto dal Consiglio come tema condiviso, da approfondire nelle prossime sedute, al fine di “fare le scelte più opportune per migliorare la nostra comunità”, come sottolineato dal presidente Maurizio Martino e dal consigliere di maggioranza Andrea Forin, che ha concluso con una dichiarazione a titolo personale, invitando, anche tramite un’audizione del CISA, a raccogliere elementi tangibili e numerici “per fare un’analisi oggettiva della situazione e arrivare a un Consiglio con una determinazione e un ordine del giorno condiviso”.





