Scuola - 05 maggio 2026, 17:15

La voce... Delle scuole: la sicurezza stradale entra a scuola: "lezione" all'Alfieri

Oltre lo scherzo: all'Istituto Andriano i giovani a lezione di legalità ed empatia contro il bullismo

I ragazzi dell'Andriano

I ragazzi dell'Andriano

La sicurezza stradale entra a scuola: "lezione" all'Alfieri

All’Istituto “Vittorio Alfieri” di Asti, diretto dalla dirigente scolastica Maria Stella Perrone, si è parlato ancora una volta di sicurezza stradale, una delle questioni più urgenti che riguardano i giovani. Con quello tra gli studenti del “Q. Sella”, sezione professionale dell’Istituto, e la Polizia Stradale di Asti nelle persone dei referenti, l'Ispettore Gianluca Calone e la Sovrintendente Giovanna Obbermito, si concludono infatti gli incontri che hanno visto coinvolte nel corso dell’anno tutte le classi quarte dell’istituto all’interno del progetto Icaro, giunto ormai alla sua 25esima edizione e realizzato dalla Polizia stradale in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e numerose altre istituzioni e associazioni nazionali.

Il convegno dal titolo “Distrazione e rischi alla guida di veicoli”, è infatti stato per gli studenti l’occasione per riflettere sui pericoli legati alla distrazione durante la guida: attraverso dati, testimonianze e video dimostrativi sono stati messi in evidenza i tanti comportamenti a rischio troppo spesso sottovalutati nella loro pericolosità, primo tra tutti l’uso dello smartphone alla guida così come da parte dei pedoni nell’atto di attraversare la strada.

In occasione dell’incontro, grazie all’intervento delle professoresse Sonia Zerella e Silvia Lanzavecchia, docenti di Diritto dell’istituto Q. Sella , affrontato anche il tema della guida di veicoli in concomitanza all'assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, altro urgente e delicato problema, affrontato dalle relatrici sia dal punto di vista delle norme che regolano la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sia in riferimento agli aspetti sanzionatori, amministrativi e penali che da tali comportamenti derivano.

Tante le domande poste ai relatori al termine dei rispettivi interventi, evidenza questa di come il tema sia sentito dagli adolescenti, anche in considerazione delle vicende tragiche che coinvolgono spesso amici o conoscenti a loro vicini.

La scelta di aderire anche quest’anno al progetto in una ormai collaudata sinergia con la Polizia stradale di Asti, arriva infatti dall’evidenza del fatto che gli incidenti stradali rappresentano oggi una delle principali cause di invalidità e di morte tra i giovanissimi e che la scuola debba intervenire per creare occasioni di riflessione che concorrano alla maturazione di una più chiara consapevolezza rispetto ai rischi riferiti a sé e agli altri.

L’Istituto Castigliano-Andriano cuore dell’Europa

Settimana di fermento internazionale e scambi culturali all’Istituto di Istruzione Secondaria “A. Castigliano-Andriano” di Asti, che ha aperto le sue porte a delegazioni di studenti e docenti provenienti da Norvegia, Germania e Finlandia. L’iniziativa si inserisce nel progetto Erasmus+, finanziato grazie all’accreditamento nel settore SCH, consolidando il ruolo della scuola astigiana come ponte verso l’Europa. Green e Sostenibilità: il legame con Norvegia e Germania.

L’ospitalità degli studenti della Malakoff di Moss (Norvegia) e dell’Adam-Josef-Cüppers-Berufskolleg di Ratingen (Germania) ha rappresentato il capitolo finale di un percorso iniziato tra gennaio e marzo, quando i ragazzi astigiani erano stati accolti all’estero. Dieci studenti del Castigliano hanno ricambiato l'accoglienza: cinque futuri informatici hanno ospitato i compagni norvegesi, mentre cinque studentesse del corso Moda hanno accolto le colleghe tedesche. 

Il focus? Competenze green e sviluppo sostenibile. Il programma ha visto i ragazzi impegnati in laboratori di moda etica, trasformando scarti tessili in borse di design, e in visite tecniche presso l'azienda Rovero, eccellenza locale per la produzione sostenibile. Nella sede di Castelnuovo Don Bosco dopo aver studiato i pannelli solari e discusso i temi della biodiversità cari a Vandana Shiva, i giovani hanno piantato delle piantine, lasciando un segno tangibile del loro passaggio. La settimana si è conclusa con la creazione di prodotti digitali collaborativi e un tour culturale tra Palazzo Mazzetti, il Museo Lavazza di Torino e i laboratori del MACA.

 

Negli stessi giorni la delegazione Finlandese è stata ospite al Castigliano-Andriano: la scuola speciale SPESIA di Järvenpää (Finlandia) rappresentata da sei studenti e tre docenti desiderosi di conoscere i nostri corsi Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, Meccanico e Moda Made in Italy. 

Una collaborazione nata dopo il job shadowing dello scorso anno, che ha permesso ai docenti di sostegno astigiani di studiare il modello finlandese. In questa occasione, il focus è stato il confronto tra i sistemi scolastici e lo sviluppo delle competenze professionali. Gli ospiti hanno esplorato i laboratori di meccanica e moda, per poi immergersi in attività innovative: all'Andriano l'utilizzo dei visori VR e le dinamiche socio-sanitarie con la Mystery Box Challenge e il Rotating Canvas hanno permesso agli studenti di sperimentare attività finalizzate alla cooperazione e allo sviluppo dell'attenzione.

Al Castigliano gli ospiti finlandesi hanno ascoltato le esperienze di FSL raccontate dagli studenti di terza quarta e quinta dell’indirizzo socio-sanitario e partecipato ad un laboratorio creativo con materiali di riciclo gestito interamente da loro. Non sono mancati i momenti di svago e territorio, tra le colline astigiane e l'esperienza di tiro con l'arco e passeggiata con gli asini presso l’Asintrekking. 

"Queste esperienze non sono solo viaggi, ma tappe fondamentali per formare cittadini europei consapevoli", spiegano dall'Istituto. Tra presentazioni in lingua inglese, scambi di competenze tecniche e legami umani che superano i confini, il Castigliano-Andriano conferma la sua vocazione all'innovazione e all'accoglienza. 

Oltre lo scherzo: all'Istituto Andriano i giovani a lezione di legalità ed empatia contro il bullismo
 


Un percorso educativo profondo e partecipato ha trasformato le aule delle classi prime dell'Istituto Andriano di Castelnuovo Don Bosco in un laboratorio di consapevolezza. Guidata dai professori Sara Garbizza e Alessio Nobile, in stretta collaborazione con l'USSM e il Ferrante Aporti di Torino, l'iniziativa ha affrontato di petto temi cruciali e attualissimi.
Al centro degli incontri ci sono stati fenomeni complessi come il bullismo, la violenza domestica, la diffamazione e le aggressioni, sia verbali che fisiche.

 L'obiettivo primario del progetto è stato quello di fornire ai più giovani gli strumenti per comprendere la reale portata delle proprie azioni e le inevitabili conseguenze che ne derivano.
Il team per la prevenzione e il contrasto al bullismo della scuola ha strutturato il laboratorio in due incontri intensivi, puntando su un approccio spiccatamente attivo. Dopo un'introduzione sui reati più gravi, gli studenti sono stati messi alla prova con attività di gruppo basate su casi reali.
Analizzando le diverse situazioni, i ragazzi hanno dovuto individuare i responsabili, ricostruire le dinamiche e immedesimarsi nelle emozioni vissute dalle vittime. Particolarmente incisiva è stata la riflessione individuale affidata ai post-it, attraverso i quali è stato chiesto di tracciare la sottile linea di demarcazione tra una semplice burla e un illecito penale.
Da questo esercizio è emersa una realtà insidiosa e spesso sottovalutata. Molti comportamenti diffusi in rete, come la diffamazione sui social network o la complicità passiva di chi assiste a un sopruso senza intervenire o segnalarlo, faticano a essere percepiti dai ragazzi come veri e propri reati.



Il confronto si è poi spostato sulle dinamiche interpersonali, toccando le esperienze di violenza vissute in famiglia o all'interno della cerchia di amicizie. Gli alunni dell'Andriano sono stati spinti a interrogarsi sui comportamenti ambigui, imparando a distinguere i gesti di affetto da quelli che nascondono un controllo eccessivo, come la geolocalizzazione senza consenso o le manifestazioni di gelosia non sana.
La parte teorica ha infine fatto luce sulle conseguenze legali, focalizzandosi sulla responsabilità penale dei minori. Le classi hanno compreso la profonda differenza giuridica tra chi ha meno o più di 14 anni, esplorando il ventaglio delle possibili sanzioni previste dalla legge.
Il progetto ha rappresentato un fondamentale passo di crescita collettiva, dimostrando come la scuola sia il luogo privilegiato per promuovere la cultura del rispetto fin dalla giovane età. "Siamo convinti che lavorare in senso preventivo all’interno delle scuole sia una importante prerogativa della nostra attività", ha commentato il direttore dell'USSM di Torino, Laura Angius, che ha poi concluso: "Ed è una funzione imprescindibile del nostro lavoro".
 

Redazione

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