Al Direttore - 06 maggio 2026, 14:25

Asfalti e rincari, l'attacco di Città amica al vicesindaco Morra: "Alibi logori per celare l'immobilismo"

La lista civica interviene dopo le dichiarazioni dell'esponente della giunta. Nel mirino dei firmatari l'assenza di programmazione sulle manutenzioni stradali

Asfalti e rincari, l'attacco di Città amica al vicesindaco Morra: "Alibi logori per celare l'immobilismo"

Le recenti dichiarazioni del vicesindaco Stefania Morra, rilasciate sulle pagine di un altro quotidiano locale, hanno acceso la decisa reazione della lista civica Città amica. Attraverso un documento a firma di Mauro Cuniberti, Luigi Fabozzi, Paola Turin e Maurizio Galosso, il gruppo politico respinge in toto le giustificazioni dell'amministrazione sull'aumento dei costi petroliferi per il mancato ripristino delle strade, definendole un espediente per mascherare anni di disinteresse per il decoro urbano.Le colpe non arrivano da oltreoceano.

Gli esponenti della lista civica analizzano le motivazioni addotte dall'amministrazione, giudicandole del tutto insufficienti a spiegare lo stato in cui versa la viabilità. In una nota dai toni accesi, spiegano: "È comprensibile il disappunto in merito all'aumento dei costi, ma questa contingenza rende oggettivamente difficile il ripristino di manti viari che sono in attesa di manutenzione da almeno due mandati amministrativi".

La critica si concentra soprattutto sul metodo comunicativo adottato dai vertici del municipio: "È curioso assistere a dichiarazioni retoriche che tendono a spostare l'attenzione su cause esterne all'amministrazione. Non sono sicuramente le azioni degli Usa dell'ultimo semestre che possono annullare e giustificare le inerzie".

Il dito è puntato contro la totale assenza di una visione a lungo termine e contro un atteggiamento che gli astigiani percepirebbero quotidianamente, sentendosi abbandonati in una città che faticano a riconoscere. I firmatari sottolineano un modus operandi che ritengono consolidato e dannoso: "Queste dovrebbero essere opere programmate negli anni del mandato, con fondi impegnati sui relativi capitoli di spesa".

Al contrario, accusano i civici, i cantieri vengono utilizzati per calcoli di opportunità politica: "Come al solito avviene ad Asti, queste sono opere relegate ai periodi pre elettorali che servono generalmente a svuotare il bilancio, per mettere in difficoltà la prossima amministrazione". Parole sferzanti sono rivolte anche al primo cittadino, reo di aver ormai esaurito il proprio interesse per la città, lasciando la sua squadra a metterci la faccia verso una: "Sonora quanto prevedibile sconfitta elettorale".

"Il canto del cigno e le occasioni perse"

Nel duro comunicato non viene risparmiata l'opposizione consiliare, accusata senza mezzi termini di essere: "Silente e miope". Per Città amica, la mancanza di fondi sbandierata non è che una scusa per nascondere il vuoto amministrativo: "La solita litania della mancanza di denari è nella pratica un flebile paravento a celare la mancanza totale di progettualità".

Tra le occasioni sciupate si cita il mancato aggancio alla grande dorsale ciclabile tra Venezia e Torino. L'impegno personale del vicesindaco viene in parte compreso, ma giudicato vittima di un contesto politico giunto al capolinea. La città, denunciano, ha vissuto un solo vero momento di ribalta grazie al Giro d'Italia, considerato malinconicamente: "Un unico canto del cigno in uno stagno immobile per lunghissimo tempo".

Redazione

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