Il ricco cartellone di Golosaria Monferrato 2026 fa tappa nel comune di Montechiaro d'Asti, portando con sé un intero fine settimana all'insegna delle tradizioni locali, dell'enogastronomia e della cultura. Sabato 16 e domenica 17 maggio il paese si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, arricchito da due importanti e sentite ricorrenze comunitarie.
La manifestazione sarà infatti l'occasione ideale per celebrare il traguardo dei 50 anni di ininterrotta partecipazione del Comune al Palio di Asti, una storia d'amore paliofila nata in un giorno di marzo del 1976. A questa ricorrenza si affiancano i festeggiamenti per i 65 anni di fondazione della locale Pro Loco Montechiaro, istituita nel 1961.
Il tour dei sapori nel centro storico
Il programma prenderà il via sabato 16 maggio alle 10 con una suggestiva passeggiata in partenza da via Roma, un vero e proprio viaggio nel gusto tra le botteghe storiche. La prima tappa sarà la panetteria e pasticceria dei fratelli Panzini, che delizia i palati fin dal 1959, seguita dalla storica pasticceria Mark, fondata nel 1897, e dalla macelleria Fava, nota per le sue eccellenti carni bovine e le gualdrappe di vitelli di prima qualità.
Il percorso proseguirà poi nel cuore del centro storico, fondato nel 1200, offrendo ai visitatori l'opportunità di passeggiare tra chiese, case forti e l'atelier del comitato palio, preziose testimonianze delle radici medievali del paese. Alle 12 i partecipanti saranno accolti in Municipio dalle autorità locali per un approfondimento sul "Codex montechiarensis", concludendo così la prima parte della visita. Alle 13 è previsto il pranzo curato dalla Pro Loco e dai ristoranti locali.
Arte e memoria nella via dei voltoni
Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà nel cenacolo d'arte allestito nella caratteristica via dei voltoni. Qui prenderà vita un ricco percorso espositivo che mescola arte contemporanea, impegno sociale e tanta storia paliofila.
I visitatori potranno ammirare la rassegna curata da Domenico Binello dedicata ai montechiaresi al Palio del 1976, la mostra antologica di Pietro Macchiolo e un'importante esposizione contro la violenza sulle donne a cura di Beatrice Bonino e Virginia Salvi. Non mancheranno i celebri presepi di Rita, una collezione di rari costumi paliofili degli anni Trenta e la sezione "Sette anni di Gloria", dedicata alla superba rinascita della corsa quando il paese partecipava con due parrocchie. Un momento speciale sarà inoltre riservato al ricordo di Gianmarco Rebaudengo, rettore storico e vincente.
Pievi romaniche, laboratori e tamburello a muro
La giornata di domenica 17 maggio si aprirà alle 10 con il ritrovo presso la tartufaia didattica, da cui partirà una passeggiata immersa nel verde verso le suggestive pievi romaniche di Pisenzana e di San Nazario. Proprio sul sagrato di quest'ultima prenderà forma la mostra d'arte curata da Carla Novello.
Sempre in mattinata, a partire alle 10,15, il presidio culturale dell'ex scuola elementare di via Piesenzana ospiterà un laboratorio artistico per bambini, ragazzi e adulti, curato dalla "Bottega del pittore" di Asti, affiancato dalla curiosa mostra dei martelli d'epoca appartenenti ad Antonio Casarin.
Dopo il consueto pranzo delle 13, il pomeriggio montechiarese offrirà la possibilità di continuare la visita alle mostre nella via dei voltoni. A chiudere in bellezza questo intenso fine settimana sarà lo sport della tradizione: è in programma un'attesissima partita di cartello valida per il torneo del Monferrato di tamburello a muro, che vedrà scontrarsi sul campo le formazioni di Montechiaro e Montemagno.





