Dopo un esordio incerto, segnato da nuvole grigie e qualche goccia di pioggia, il sole ha fatto capolino ad Asti, scaldando la tradizionale fiera Carolingia, grazie al consorzio Procom, per la gioia dei circa 500 esercenti accorsi. Una giornata da sempre molto attesa e amata dagli astigiani, che si sono riversati in massa nel cuore della città per la passeggiata di rito, a caccia dell'acquisto immancabile o più semplicemente curioso.

Golosità e occasioni per tutte le tasche
Il percorso tra le piazze e le vie cittadine ha offerto il consueto e coloratissimo spettacolo. Dai banchi con la porchetta e gli sterminati assortimenti di dolci e torrone sardo, costantemente presi d'assalto, si passa agli stand dei formaggi, dove le caciotte nostrane in offerta fanno gola ai passanti.

Non mancano gli angoli dedicati alle grandi occasioni, con creme e prodotti per il corpo a pochi euro, o gli espositori che catturano l'attenzione dimostrando l'efficacia di "magici" ritrovati per far brillare i fornelli di casa. Le bancarelle di bigiotteria e artigianato fatto a mano si alternano ad abbigliamento, colorati foulard e oggettistica di ogni genere. C'è anche chi affronta la giornata con un pizzico di ironia: il gestore di un banco di simpatici ombrelli cambiacolore, decorati con stelle e nuvole, ha forse sperato che il cielo tornasse a scurirsi.

La voce degli ambulanti tra speranza e bilanci
Tra i banchi si respira l'aria di chi vive la fiera da una vita, portando il proprio lavoro in giro per l'Italia. Carmelo, arrivato direttamente dalla Sardegna, non ha dubbi: "Asti è sempre una bella piazza, non manchiamo mai".
Il sollievo per il miglioramento delle condizioni meteo è evidente nelle parole di Marvi, giunta da Firenze: "Abbiamo davvero temuto di dover sbaraccare ma ora c'è tanta gente".
Non manca tuttavia qualche nota di realismo sulle difficoltà che sta attraversando il commercio ambulante. Eugenio, circondato dalle sue pentole e dagli ottimi strumenti da cucina, offre una riflessione disincantata sul mercato attuale: "Non si fanno più gli affari di un tempo e, purtroppo i prezzi sono aumentati".
Nonostante le sfide economiche e un inizio mattinata col fiato sospeso, la Carolingia ha confermato il suo fascino intatto, trasformando per un giorno intero il centro storico in un grande spazio di incontro e spensieratezza.






































