Il dibattito sulla sanità piemontese approdato in Consiglio regionale offre, secondo Sergio Ebarnabo, una fotografia che impone realismo ma non allarmismi.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo dopo l’informativa dell’assessore Federico Riboldi, parla di un sistema che resta in gestione ordinaria e che, pur dovendo fare i conti con nodi ancora aperti, continua a muoversi in una direzione precisa, quella del rafforzamento del servizio pubblico.
"L’informativa dell’assessore Federico Riboldi in Consiglio regionale ha restituito un quadro serio e concreto della sanità piemontese: ci sono criticità da affrontare, ma il sistema resta in gestione ordinaria e la Regione sta lavorando per rafforzare i servizi, non per ridurli", dichiara il consigliere.
I conti e il contesto nazionale
Nel suo intervento, Ebarnabo invita a leggere i dati dentro una cornice più ampia, segnata da difficoltà che non riguardano soltanto il Piemonte.
Il riferimento è al fabbisogno aggiornato, agli accantonamenti e ai meccanismi nazionali che continuano a incidere sull’equilibrio complessivo del comparto sanitario.
"Il fabbisogno aggiornato va letto dentro un contesto nazionale difficile, segnato anche da accantonamenti e meccanismi come il payback", osserva il consigliere, che però insiste su un punto politico preciso: "I numeri dimostrano che il Piemonte sta investendo, sulle liste d’attesa, sul personale, sulle internalizzazioni e sull’ammodernamento dell’organizzazione sanitaria".
Liste d’attesa, personale e prestazioni
Nella lettura proposta dall’esponente di Fratelli d’Italia, gli elementi che confermano questa linea sono diversi e riguardano sia la quantità delle prestazioni erogate sia il rafforzamento della macchina sanitaria. Il nodo delle liste d’attesa resta sul tavolo, ma per Ebarnabo la risposta della Regione passa già oggi attraverso un incremento dell’attività e un consolidamento dell’organico.
"Le oltre 250mila prestazioni aggiuntive erogate, il rafforzamento dell’attività nei fine settimana, nei festivi e nelle fasce serali, insieme alle migliaia di assunzioni effettuate negli ultimi anni, confermano una scelta politica chiara: difendere e potenziare la sanità pubblica", sottolinea.
Il consigliere lega quindi i numeri delle prestazioni aggiuntive, delle assunzioni e delle internalizzazioni a una strategia che, nella sua valutazione, punta a tenere insieme sostenibilità economica e tenuta del servizio. Un passaggio che, nelle intenzioni espresse, vuole anche respingere la lettura di una sanità avviata verso ridimensionamenti strutturali.
La linea della Giunta
Nelle parole di Ebarnabo non c’è la negazione dei problemi, ma la rivendicazione di una traiettoria amministrativa che considera corretta. La sfida, sostiene, è tenere sotto controllo i conti senza scaricare sui cittadini il peso delle difficoltà.
"Naturalmente nessuno nega i problemi, a partire dalle liste d’attesa e dalla necessità di rendere il sistema più efficiente", afferma ancora il consigliere.
"Ma la strada intrapresa dalla Giunta Cirio e dall’assessore Riboldi è quella giusta: tenere i conti sotto controllo, evitare tagli lineari e continuare a investire in una sanità pubblica, universale e più vicina ai cittadini".





