Cultura e tempo libero - 07 maggio 2026, 14:26

A Vinchio la passeggiata “Ulisse sulle colline”: tra natura, memoria partigiana e la colomba della pace di Picasso

L’evento del 9 maggio, organizzato dall’Associazione culturale Davide Lajolo con la Cantina di Vinchio Vaglio, ripercorre i luoghi della Resistenza. Letture, installazioni e un concerto per dire “no” a tutte le guerre

Davide Lajolo

Davide Lajolo

“Abbiamo fatto la Resistenza per far finire tutte le guerre” . Questa la frase di Davide Lajolo, scrittore e comandante partigiano con il nome di battaglia di Ulisse, che torna centrale nell’appuntamento di sabato 9 maggio a Vinchio. Si svolgerà infatti la tradizionale passeggiata “Ulisse sulle colline” , organizzata dall’Associazione culturale Davide Lajolo con la Cantina di Vinchio Vaglio, e dedicata alla pace in un tempo percorso dalle guerre.

L’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune di Vinchio e di Vaglio Serra, di Israt e ANPI e la collaborazione dell’Associazione alla riscossa, propone un incontro suggestivo tra storia, natura e letteratura nella Riserva della Val Sarmassa, nei luoghi in cui sono avvenuti episodi partigiani che hanno ispirato la narrazione di Davide Lajolo.

Voci, origami e colombe per la pace

Durante il percorso, brani dai racconti e dal diario partigiano dello scrittore saranno letti dalle allieve e dagli allievi della Scuola di recitazione dell’Arcoscenico. Il laboratorio dell’Istituto Castigliano ha predisposto delle colombe come gadget, mentre le bambine e i bambini dell’asilo La Cuerta, della scuola primaria di Cortiglione e del gruppo di lettura della biblioteca di Belveglio hanno realizzato origami. Verrà esposto un modello ispirato alla colomba del corso di moda dell’Istituto Castigliano. La scuola secondaria di primo grado di Mombaruzzo esporrà un poster con le riflessioni sui conflitti e la ricerca del dialogo.

Le tappe: dal “nido” di Vinchio al Casotto di Ulisse

La passeggiata prenderà avvio nel pomeriggio dalla Cantina di Vinchio Vaglio e si aprirà con un brano dedicato al paese natale: “Vinchio è il mio nido” . Ricordando le sue “radici profonde, ancestrali, maliarde, persino morbose” , lo scrittore scrive che si sentiva libero solo nell’aria di quelle piante amiche. Il percorso si snoderà attraverso il “percorso dei nidi” della Cantina fino al Casotto di Ulisse al Bricco di Monte del Mare.

All’area del Castel del Mago, dove sono esposte le installazioni di Giancarlo Ferraris, verrà letto un brano del racconto “Le masche” , che ha ispirato anche la denominazione di un vino della Cantina. Le masche descritte sono quelle buone, quelle bianche che vivono nei boschi, “che hanno la voce come la membrana delle piante attraversate dal vento” . Le incontra Pinin, un mutilato di guerra, che vive in simbiosi con la natura e racconta il suo amore per la masca bianca Mariarosa.

Al Casotto di Ulisse sarà rievocato il primo incontro tra le bande partigiane di Cortiglione, Vinchio, Belveglio e le parole di Laurana racconteranno la fuga di lei bambina con sua madre Rosetta durante il rastrellamento del 2 dicembre 1944. “Anche le donne e i bambini hanno fatto la loro resistenza” . Verranno lette poesie composte da Ulisse in una tana, braccato dai fascisti, e brani del suo diario partigiano.

A La RU, la quercia secolare monumento naturale della Riserva naturale della Val Sarmassa, il racconto “Il mare verde” darà voce a Battistin, il contadino che si è opposto alla speculazione edilizia della valle e che non si è lasciato attrarre dai soldi dell’americano che comprava le terre, “volendo difendere la sua vigna, che era la sua vita” .

L’incontro con Picasso e il concerto finale

Verrà rievocato l’incontro di Lajolo, allora direttore dell’Unità di Milano, con Pablo Picasso al Congresso della pace di Parigi, contro il pericolo di una nuova guerra nucleare. Alla richiesta di disegnare la colomba della pace, il grande pittore rispose: “Ecco, altro che colomba e attesa di pace. Io vedo tornare l’orrore della guerra. Voi vi attendete il bene dai malvagi mentre gli eredi dei tiranni, che hanno terrorizzato il mondo, sono ancora all’opera. Contro la guerra e contro i tiranni, voglio dipingere un’aquila con terribili artigli per dimostrare che bisogna avere tutta la forza e la volontà per imporre la pace” . Poi, nel suo studio, disegnò con un solo tratto la colomba con il ramo di ulivo.

Nel tardo pomeriggio, nel giardino della Cantina si svolgerà la performance dei giovani attori dell’Arcoscenico sul significato della parola PACE e il concerto “Note di resistenza” di Daniele Dal Colle e Annalisa Franco. La passeggiata è gratuita e aperta a tutti. È possibile raggiungere il Bricco di Monte del Mare anche in auto e in bici. Per informazioni: www.davidelajolo.it, WhatsApp 3348.7336160, Cantina 0141.950905.

Redazione

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