Si è svolto oggi al Grattacielo Piemonte il Tavolo di monitoraggio dedicato all’iter di cessione del quotidiano La Stampa, convocato per fare il punto sul futuro della storica testata torinese e sulle strategie della nuova proprietà.
All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, gli assessori Andrea Tronzano e Daniela Cameroni, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il presidente e amministratore delegato del Gruppo Sae Alberto Leonardis, il presidente del Gruppo Gedi Paolo Ceretti, oltre ai rappresentanti dell’Associazione Stampa Subalpina, del comitato di redazione de La Stampa e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
Al centro del confronto, le prospettive editoriali e occupazionali del quotidiano, con particolare attenzione al mantenimento del legame storico della testata con il territorio piemontese.
“La Regione Piemonte, insieme alla Città di Torino, segue con attenzione la vicenda del quotidiano La Stampa a tutela di un presidio irrinunciabile di informazione e di un patrimonio culturale, storico e occupazionale del nostro territorio – ha dichiarato il presidente Alberto Cirio –. Oggi abbiamo avuto informazioni concrete, chiare e importanti sulle strategie editoriali della nuova proprietà e sul mantenimento del legame con il territorio anche nella compagine societaria”.
Cirio ha inoltre annunciato che il tavolo istituzionale resterà attivo nei prossimi mesi: «Regione e Comune vogliono continuare a confrontarsi insieme ai lavoratori e alle lavoratrici per avere garanzie sul piano di rilancio de La Stampa e sul suo futuro occupazionale».
Sulla stessa linea il sindaco Stefano Lo Russo, che ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione comunale sull’evoluzione della cessione. “Continueremo a vigilare affinché siano pienamente tutelati i livelli occupazionali e garantita la qualità dell’informazione assicurata ogni giorno dalle giornaliste e dai giornalisti della testata”, ha affermato.
Per il primo cittadino torinese, il destino dello storico quotidiano va oltre gli aspetti societari: “Il futuro di un giornale così profondamente legato alla storia e all’identità di Torino non riguarda soltanto gli assetti societari o gli azionisti, ma rappresenta un patrimonio di valore per l’intera comunità cittadina”.








