Attualità - 12 maggio 2026, 10:56

Nizza Monferrato non dimentica Zoe, l'omaggio del Camper Club diventa una panchina rossa

L'iniziativa spontanea dei volontari che gestiscono l'area di sosta: un vecchio arredo urbano restaurato per tenere vivo il ricordo della diciassettenne. Alla cerimonia anche la famiglia e il rapper Thor

Nizza Monferrato non dimentica Zoe, l'omaggio del Camper Club diventa una panchina rossa

La memoria di Zoe Trinchero continua a vivere nel cuore della sua comunità. Sabato scorso, nell'area di ricovero dei camper di Nizza Monferrato, è stata inaugurata una panchina rossa dedicata alla diciassettenne uccisa tragicamente lo scorso febbraio. Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico, nato dalla sensibilità dei cittadini.

L'iniziativa è partita dai cinque camperisti volontari che gestiscono l'area comunale. "L'idea è venuta a me e al presidente Antonio Susanna, racconta Leonardo Cairo, vicepresidente del gruppo, la tragedia di Zoe è rimasta nel cuore ai nicesi".

Il restauro della panchina

Per realizzare il progetto non sono stati richiesti fondi pubblici. È bastata la buona volontà di chi ha deciso di dedicare il proprio tempo a un'opera che parla di rispetto e memoria.

"La panchina c'era già, ma era brutta, con il legno vecchio", spiega Cairo, che si è occupato in prima persona del restauro. "Il legno era buono, però ho dovuto dare quattro mani di vernice. L'ho fatta io fisicamente". Ora la panchina, verniciata di un rosso acceso, accoglierà chiunque vorrà fermarsi a riflettere o a lasciare un messaggio per Zoe.

Una cerimonia carica di emozione

All'inaugurazione, tenutasi sabato pomeriggio, hanno partecipato la famiglia della giovane, numerosi amici e l'intero direttivo dell'area camper. Un momento di condivisione e cordoglio, reso ancora più toccante dalla presenza di Thor DC, all'anagrafe Salvatore Dell'Aria.

Il rapper astigiano, che nelle scorse settimane aveva scritto e pubblicato il brano "Zoe" in accordo con la famiglia, non ha voluto mancare. La sua canzone, nata per trasformare l'eco della tragedia in un invito alla responsabilità per i più giovani, ha accompagnato la cerimonia diventando, insieme alla panchina, un ulteriore strumento per tenere vivo il ricordo luminoso di una ragazza che Nizza si rifiuta di dimenticare.

Betty Martinelli

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