Il panorama della salute pubblica locale si appresta a vivere un momento di profonda riflessione collettiva. Sabato 16 maggio, dalle 10 alle 13, la chiesa sconsacrata dei Batù a Villanova d'Asti ospiterà un incontro pubblico dedicato alle trasformazioni della sanità territoriale. L'evento, organizzato dal Comitato Articolo 32 Nord Astigiano, nasce dalla necessità di fare chiarezza su una riforma complessa che sta ridisegnando l'accesso alle cure in Piemonte.
L'apertura dei lavori sarà affidata a Irene Novarese, portavoce del comitato promotore, che presenterà le finalità dell'organismo nato per tutelare il diritto alla salute. Al centro della mattinata ci sarà l'analisi dell'attuazione della riforma regionale, analizzata da Luca Quagliotti, referente per la sanità della segreteria CGIL Piemonte. Il focus si sposterà poi sul ruolo cruciale dei medici di famiglia nella riorganizzazione dei servizi, con gli interventi di Claudio Lucia, presidente dell'Ordine dei Medici di Asti, e di Claudio Nuti, medico di base operante proprio a Villanova d'Asti.
Un aspetto centrale della discussione riguarderà il nuovo modello di assistenza integrata e multidisciplinare. Questo percorso prevede il completamento di strutture chiave come le Case della Comunità di Calliano e Villafranca d'Asti, oltre alla Casa della Salute di San Damiano d'Asti. Tuttavia, il passaggio verso una medicina di prossimità non è privo di ostacoli. Per approfondire i bisogni legati alla fragilità, interverranno il geriatra Marcello Francesconi, presidente dell'Associazione Alzheimer Asti, e la psicologa Martina Guelfo, assessore alla sanità di San Damiano d'Asti, che si concentreranno sulle malattie neuro-degenerative e le necessità socio-assistenziali degli anziani.
Il ruolo delle istituzioni locali sarà rappresentato da un panel di amministratori: Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato e presidente della Conferenza dei sindaci, si confronterà con Roberto Peretti, sindaco di Villanova d'Asti, e Francesca Ferraris, sindaca di Viarigi. La loro presenza sottolinea l'importanza di un monitoraggio attento da parte dei comuni per garantire che i nuovi servizi rispondano realmente alla domanda di salute dei cittadini.
In chiusura, il dibattito toccherà il delicato equilibrio tra pubblico e privato con l'intervento di Eleonora Artesio, già assessora regionale alla Sanità. Il rischio evidenziato dal Comitato è quello di uno scivolamento verso un modello assicurativo, che potrebbe escludere ampie fasce di popolazione. Come sottolineano gli organizzatori, "la volontà è quella di monitorare le criticità che rischiano di favorire un modello a pagamento", ribadendo la necessità di difendere una sanità pubblica universalistica. All'incontro sono stati invitati a partecipare anche i consiglieri regionali del territorio astigiano.





