Il cantiere per l'ampliamento e l'adeguamento del depuratore di Asti si avvia verso la conclusione, ma lascia in eredità una novità non di poco conto per i cittadini abituati a passeggiare lungo il fiume, orfani ormai da diversi anni della tradizionale "camminata".
Il tradizionale percorso pedonale che costeggiava l'impianto a sud non sarà infatti ripristinato . A sollevare la questione in Consiglio comunale è stata un'interrogazione presentata a metà aprile dal consigliere Mario Malandrone (Ambiente Asti), preoccupato per i ritardi accumulati dai lavori, originariamente previsti in chiusura per il 2023, e per la persistente chiusura del passaggio nel parco.
I tempi e i costi dell'opera
A fare il punto della situazione è stato l'assessore Stefania Morra, che ha delineato le tempistiche definitive per l'entrata in funzione della rinnovata struttura.
L'esponente della giunta ha chiarito: "I lavori delle opere civili e geotecniche sono terminati il 12 settembre 2025 e attualmente sono in fase terminale le operazioni di collaudo" .
Per vedere l'impianto pienamente a regime bisognerà attendere ancora qualche mese. L'assessore ha infatti precisato: "L'opera sarà operativa per l'estate 2026, a seguito della consegna e del collaudo delle macchine idrovore".
Sul fronte finanziario, i costi hanno subito una lievitazione a causa del caro materiali. Il quadro economico iniziale di 5.430mila euro è stato aggiornato, avvalendosi del cosiddetto decreto aiuti, arrivando a una spesa approvata finale pari a 5.660mila euro.
Il nodo del camminamento pedonale
La nota più dolente per i frequentatori dell'area verde riguarda però la viabilità dolce . Il consigliere Malandrone aveva esplicitamente chiesto i motivi dell'interruzione e le date di un eventuale ripristino del percorso, molto utilizzato negli anni da sportivi e famiglie.
La risposta dell'assessore Morra ha confermato un cambio di scenario inequivocabile: "Il camminamento che costeggia il perimetro sud del depuratore era situato su terreni di proprietà Asp che sono stati interessati dalla realizzazione delle nuove opere".
Di conseguenza, il vecchio tracciato tanto amato dagli astigiani non tornerà. L'esponente dell'amministrazione ha spiegato: "Non è previsto il ripristino della piena fruibilità del percorso originario, però è stato riaperto il passaggio pedonale al di sotto del ponte ferroviario".
Per chi proviene dal Parco Tanaro, l'itinerario alternativo impone ora di deviare su strada delle Quaglie, proseguire in via Vabadalin e via Sesia, per poi potersi ricongiungere sul rilevato arginale in un secondo momento �.
Una soluzione che ha lasciato qualche perplessità nel consigliere interrogante: "La mia preoccupazione intanto era che non fosse riabilitato quel camminamento".
Preso atto della replica della giunta, resta la certezza che la fisionomia di quel tratto di parco è destinata a cambiare, ridisegnando per sempre le abitudini dei pedoni astigiani .





